La pace sia con te

giovedì 20 agosto 2015

Seneca ed Epicuro non parlavano dei gay

Epicuro sui viziosi

"La conoscenza dei propri difetti è l'inizio della guarigione" 

(Motto di  Epicuro, citato a pagina 26 da Lucio Anneo Seneca. La vera gioia e altre lettere sull'arte del vivere. Milano, 1995)

Seneca così commenta:  "Alcuni si gloriano dei vizi, ma se li annoverano fra le virtù, come possono pensare alla guarigione?"

Qualcuno potrebbe maliziosamente pensare che Epicuro e Seneca  intendessero  riferirsi con questa massima  anche agli omosessuali gay nonché a quelli  tristi. Ma noi osiamo affermare che sicuramente non è così.








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lunedì 1 giugno 2015

Sulla morte improvvisa

20-28
Novembre 21, 1926

Tenerezza di Gesù per il punto della morte. Come
chi vive nel Voler Divino tiene il primato su tutto.

(1) Mi sentivo tutta afflitta per la morte improvvisa di una mia sorella, il timore che il mio amabile Gesù non la tenesse con Sé mi straziava l’animo mio e nel venire il mio Sommo Bene Gesù gli ho detto la mia pena e Lui tutto bontà mi ha detto:

(2) “Figlia mia, non temere, non c’è forse la mia Volontà che supplisce a tutto, agli stessi sacramenti e a tutti gli aiuti che si possono dare ad una povera morente? Molto più quando non c’è la volontà della persona di non voler ricevere i sacramenti e tutti gli aiuti della chiesa che come madre dà in quel punto estremo. Sai, il mio Volere nel rapirla dalla terra improvvisamente me l’ha fatto circondare dalla tenerezza della mia Umanità, il mio cuore umano e divino ha messo in campo d’azione le mie fibre più tenere, in modo che i suoi difetti, le sue debolezze, le sue passioni sono state guardate e pesate con tale finezza di tenerezza infinita e divina; e quando Io metto in campo la mia tenerezza non posso farne a meno d’aver compassione e di lasciarla passare in buon porto, come trionfo della tenerezza del tuo Gesù. E poi, non sai tu che dove mancano gli aiuti umani, abbondano gli aiuti divini? Tu temi che non c’era nessuno dintorno e se voleva aiuto, non aveva a chi chiederlo. Ah! figlia mia, in quel punto gli
aiuti umani cessano, non hanno né valore, né effetto, perché entrano nell’atto solo e primo col loro Creatore ed in questo atto primo a nessuno l’è dato d’entrare e poi, a chi non è un perverso, la morte improvvisa serve per non far mettere in campo l’azione diabolica, le sue tentazioni, i timori che con tanta arte getta nei moribondi, perché se lo sente rapire senza poterlo né tentare, né seguire.

Perciò ciò che si crede dagli uomini disgrazia, molte volte è più che grazia”.

Così parla Gesù alla Serva di Dio LUISA PICCARRETA, da Lui  chiamata  “la piccola figlia della Divina Volontà”.


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lunedì 11 maggio 2015

Il diritto e la forza

L'impero ha sempre ragione

 "...sia noi sia voi sappiamo bene che tra uomini si può discutere di giusto o ingiusto, certo, ma quando si è forti uguale. In caso contrario, il più forte fa quello che è in suo potere fare e il più debole si rassegna."
 Tucidide. Dialogo tra Ateniesi e Melii",  par. 89





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giovedì 2 aprile 2015

lunedì 2 marzo 2015

Raffreddore e influenza: rimedi della nonna



RIMEDI DELLA NONNA CONTRO IL RAFFREDDORE

Il dottor Volney S. Cheney, m. d., fellow A. P.h.a. , nel 1928 pubblicò nell' “ American Journal of Public Health “ 1 un articolo sul raffreddore, in cui descrive una sua ricerca, interessante tuttora per molti versi. Tra l'altro dice " La mia esperienza di molti anni tra gli aborigeni del Sud mi convince che il raffreddore, come lo conosciamo, è un prodotto della civiltà. L'uomo comune usa il termine "raffreddore" per coprire una moltitudine di condizioni che anche il medico non sempre distingue: raffreddore acuto; rinite; faringite; laringite; bronchite; grippe; influenza e talvolta tonsillite. “
Ma la cosa più curiosa è che afferma di aver trovato la cura del raffreddore e di tante sindromi influenzali: basta usare il bicarbonato di sodio ai primi sintomi; e riferisce anche il modo e il come assumerlo.




Già precedentemente in un opuscolo2 del 1924 la società “Arm &  Hammer Soda Company”,  per pubblicizzare il bicarbonato di sodio, aveva riferito  i successi clinici del dottor S. Volney Cheney nel trattamento del raffreddore e dell'influenza. L'opuscolo “Arm & Hammer Baking Soda Medical Uses” riportava le dichiarazioni del dottor Cheney: ho trattato tutti i casi di 'raffreddore', di sindrome influenzale e d'influenza dapprima dando dosi generose di bicarbonato di sodio, e in molti casi entro 36 ore i sintomi sono completamente scomparsi. " Basta sciogliere la quantità raccomandata di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua e bere. 
I dosaggi consigliati da “ Arm & Hammer Company “ per il raffreddore e l'influenza erano:
  • 1 ° giorno - Prendere sei dosi di 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua, ad intervalli di circa due ore (preferibilmente a stomaco vuoto)
  • 2° giorno – Prendere quattro dosi di 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua, intervallati nella giornata
  • 3° giorno - Prendete due dosi di 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua mattina e sera, e, successivamente, 1/2 cucchiaino in un bicchiere di acqua ogni mattina fino a che i sintomi del raffreddore sono scomparsi.


The Common Cold” Etiology, Prevention and Treatment. Volney S. Cheney
American Journal of Public Health and the Nations Health: January 1928, Vol. 18, No. 1: 15–20.

domenica 11 gennaio 2015

MARIA VALTORTA: Charlie hebdo e le offese a Gesù e alla Vergine Maria.


 E grandi conati d'odio satanico, contro Cristo e la Donna. Ma ambedue non potranno essere raggiunti dai loro nemici. Non sarebbe conveniente né  utile che lo fossero. Non si può recare offesa suprema a Dio colpendo i Due a Lui più cari: il Figlio, la Madre, che già, nel loro tempo, tutte le più odiose e dolorose offese subirono, ma che ora, già glorificati da secoli, non potrebbero, senza immediato orrendo castigo divino sugli offensori, venire offesi.


Appendice 5 [1]

Maria Valtorta: I Quaderni del 1945/50 – 2a edizione 2006 - Testo senza data: L’Apocalisse



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Charlie Hebdo, agenti segreti e false flag

La mente, alla notizia della strage compiuta mercoledì 7 gennaio 2015  dei redattori  di "Charlie Hebdo",  per una strana associazione d'idee è andata a un  libro, letto tanti anni fa: 

L'agente segreto è un romanzo dello scrittore Joseph Conrad pubblicato nel 1907. La trama trae spunto da un fatto realmente accaduto nel 1894: un'esplosione in Greenwich Park, probabilmente dovuta ad un fallito attentato anarchico
L'agente segreto è considerato uno dei primi romanzi moderni a trattare temi quali il terrorismo e lo spionaggio.

Trama 

Il signor Verloc conduce da vari anni una doppia vita a Londra. Apparentemente è un marito e gestore di un negozio come tanti altri, in realtà è un agente segreto incaricato di sorvegliare gli anarchici locali, che usano proprio il suo negozio per incontrarsi. Improvvisamente però il nuovo ambasciatore del Paese per il quale lavora (una non meglio precisata potenza dell'Est) richiede al signor Verloc di organizzare un'azione violenta in modo da alimentare nell'opinione pubblica sentimenti di ostilità nei confronti degli anarchici. In quegli anni infatti (siamo all'inizio del '900) l'Inghilterra dava asilo a tutti gli appartenenti ai movimenti estremisti, al contrario degli altri Stati europei, dove questi erano considerati criminali. Verloc, sconcertato ed allarmato, si ritrova costretto ad eseguire gli ordini, malgrado all'interno del suo circolo si sia costruito la reputazione di una persona pacifica, più incline alle parole che ai fatti. Costretto ad agire nel silenzio per non insospettire i propri compagni, l'agente segreto convince il cognato Stevie, un ritardato mentale, a portare una bomba artigianale nei pressi dell'Osservatorio di Greenwich
Quello che doveva essere un semplice corriere si ritrova ad essere l'unica vittima dell'attentato: Stevie infatti inciampa nel parco dell'Osservatorio e salta in aria per via del suo pericoloso carico.[Verloc non poteva sapere che la moglie aveva cucito all'interno del cappotto di Stevie un'etichetta con nome ed indirizzo, che viene ritrovata dalla polizia - così come la polizia francese ha ritrovato la carta d'identità del terrorista islamico] Il povero Verloc, mangiato dal rimorso, confessa tutto alla moglie Winnie, che in un eccesso di rabbia l'uccide. Winnie infatti era molto più legata al fratello, al quale ha dedicato gran parte della sua vita, che al marito, sposato più che altro per opportunità. La donna, subito dopo l'omicidio, fugge e si imbatte nel Compagno Ossipon, da lei segretamente amato, in parte ricambiata, da tempo. Questo in un primo tempo si impegna a scappare insieme a lei dall'Inghilterra, ma poi l'abbandona, temendo che possa commettere altri omicidi. Vedendosi infine abbandonata da tutti e senza più nessuno al mondo, Winnie si suicida gettandosi nelle acque della Manica dalla nave che la stava portando via dell'isola.

da Wikipedia

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