La pace sia con te

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giovedì 22 ottobre 2026

 
CONVENZIONE COL SACRO CUORE DI GESU’

Mio Dio, io vi prometto di avere sino al mio ultimo respiro, ogni volta che batterà il mio cuore, che passerò dinanzi ad una Chiesa o dinanzi ad una Croce, che sarò tentato, che incontrerò qualcheduno, andando, venendo, lavorando, ricreandomi, l'intenzione di offrirvi tante volte quanti sono i secondi della giornata, i granelli di sabbia della terra, gli atomi dell'aria, le foglie degli alberi, le gocciole d'acqua dei mari e dei fiumi, i meriti di Gesù Cristo, i suoi digiuni, le sue penitenze, la sua dolorosa passione, il suo sangue adorabile, le sue umiliazioni e la sua morte, tutte le Messe che sono state e saranno in avvenire celebrate, tutti i meriti della SS. Vergine, le fatiche degli Apostoli; il sangue dei Martiri, la purità delle Vergini,

le austerità dei penitenti, le preghiere della S. Chiesa, in una parola tutte le opere meritorie che si sono fatte e si faranno in avvenire per domandarvi altrettante volte perdono dei miei peccati, di quelli dei miei parenti, amici e nemici, di tutti quelli degli infedeli, degli eretici, dei giudei, dei cattivi cristiani; per domandarvi la mia conversione e quella di tutti i peccatori che esistono ed esisteranno in appresso; per domandarvi l'esaltazione della Chiesa, il compimento della vostra adorabile volontà sulla terra come in cielo, l'acquisto di tutte le virtù ed in particolare………….., infine la grazia di una buona morte; per la liberazione delle anime del Purgatorio specialmente delle più abbandonate, delle anime dei Sacerdoti e delle anime più divote dei Cuori SS. di Gesù e di Maria, in favore delle quali io desidero di guadagnare tutte le indulgenze accordate alle buone opere che farò nel corso di questa giornata.
Desidero ringraziarvi tante volte in nome mio, in nome dei miei parenti ed in nome di tutti gli uomini che sono stati e che saranno mai, delle grazie ricevute e da ricevere, conosciute e non conosciute, dei benefici naturali e soprannaturali di cui mi avete colmato, mi colmate ancora ogni giorno e mi colmerete sino alla fine, non solo di quelli accordati a me, ma di quelli fatti a tutti gli uomini che sono stati, sono e saranno mai, per ringraziarvi di avere per sì lungo tempo aspettato a penitenza me e tutti i poveri peccatori, e d'avermi perdonato tante volte. In una parola io ho l'intenzione di fare del resto della mia vita un lungo atto di espiazione, di ringraziamento, di adorazione, di impetrazione, un lungo atto d'amore.
Possa io, o mio Dio, riparare con ciò a tutto il tempo perduto, e rendervi altrettanta gloria per quanta ve ne ho rapita.

Propaganda Mariana - Casalmonferrato, 1961 - Con Approv. Eccles. e Sup. Relig.






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martedì 27 gennaio 2026

Crociate: una risposta agli sforzi dell’Islam per colonizzare l’Europa”.

 









Le Crociate
furono solo una tardiva e limitata reazione a quattro secoli di ininterrotta guerra santa dei musulmani contro gli europei. Le crociate durarono meno di 200 anni (dal 1096 al 1270), sono cessate da 700 anni e geograficamente si limitarono alla Terra Santa, mentre la jihad islamica ha avuto un carattere universale e permanente. Bill Warner ha calcolato che la conquista delle popolazioni cristiane in Medio Oriente, Anatolia e Nord Africa, che un tempo componevano circa la metà della Cristianità, ha comportato il massacro di almeno 60 milioni di persone; la conquista islamica della Persia ha portato alla cancellazione quasi totale dello zoroastrismo; nella sua avanzata verso est la jihad islamica ha provocato la morte di circa 10 milioni di buddisti, distruggendo ogni traccia di buddismo lungo la via della seta e in Afghanistan; l’invasione dell’India, che secondo il grande storico Will Durant rappresenta uno degli eventi più sanguinosi della storia umana, ha determinato l’annichilimento di metà della civiltà indù, e l’uccisione di 80 milioni di persone; le vittime della jihad nell’Africa subsahariana ammontano invece a più di 120 milioni tra cristiani e animisti. 
Sommando tutte queste cifre si giunge alla conclusione che dal settimo secolo a oggi approssimativamente 270 milioni di “infedeli” sono morti per la gloria politica dell’islam.

 Paragonare le crociate alla jihad islamica è quindi un grave errore storico. Aggiunge Francesco Birardi:Rodney Stark (storico delle religioni) : Secondo Stark, peggio degli attacchi alla cultura occidentale fanno i sentimenti nutriti di senso di colpa. “Il peggiore è la tesi falsa che i crociati cercavano terre e bottino, anziché tentare di articolare una risposta a secoli di tentativi islamici di colonizzare l’occidente. Questa, assieme alla tesi di una opposizione della chiesa cattolica alla scienza – metà dei grandi scienziati che hanno fatto la rivoluzione scientifica nel XVI e XVII secolo erano cristiani – è la bugia peggiore”. 

“Invece di essere un tentativo da parte degli occidentali di colonizzare la Terra Santa, le Crociate furono una risposta a quattro secoli di sforzi dell’Islam per colonizzare l’Europa”.

 Alfredo Morosetti dice: Il problema è la menzogna, la deliberata menzogna, su elementari dati di fatto. Non conosco testo di storia per le scuole inferiori e superiori che racconti, nemmeno alla lontana, il processo bestiale di attacco secolare dell'islam alla civiltà cristiana. Terminato unicamente nel secolo XVII, quando la differenza tecnologica e la superiorità morale della civiltà cristiana lo resero impossibile. Ma fino al 600 ogni città della costa nord del mediterraneo era potenziale preda dei musulmani. I prigionieri, i pochi prigionieri, venivano venduti come schiavi ad Algeri o a Tunisi. Sentito: il mercato degli schiavi bianchi era cosa all'ordine del giorno e la più parte delle risorse degli ordini mendicanti (francescani domenicani) andavano per riscattare cioè ricomprare questi schiavi. Le notizie sono di pubblico dominio, meno che nelle scuole, nella testa dei professori e, poi, nella testa dell'italiano medio. 

 ~ Guglielmo Piombini ~




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venerdì 5 dicembre 2025

La Madonna di Fatima e la devozione del 1° Sabato del Mese

 




























https://salve-corda.org/

UNISCITI ALL'ALLEANZA del

 "1° Sabato del  Mese"

Le "Città del Primo Sabato"

 

L'Alleanza del Primo Sabato è composta da molteplici

 gruppi locali autonomi di laici, chiamati "Cités 

Salve Corda", che si riuniscono ogni primo sabato 

del mese in una chiesa o in cappella per svolgere

 insieme le richieste di Nostra Signora di Fatima:

(1) comunione di riparazione, 

(2) quindici minuti di meditazione sul Rosario, 

(3) recita di un rosario, 

(4) confessione.

ALLEANZA del "1° Sabato del Mese"



martedì 16 settembre 2025

PROMESSE DI GESU'

LE PROMESSE AI DEVOTI DEI DOLORI DELLA MADONNA


Perciò son troppo grandi le grazie da Gesù promesse a' divoti de' dolori di Maria. Riferisce il Pelbarto (Stellar., l. 3, p. 3, a. 3) essere stato rivelato a S. Elisabetta che S. Giovanni evangelista, dopo che la B. Vergine fu assunta in cielo, desiderava egli di rivederla; ebbe già la grazia, gli apparve la sua cara Madre, ed insieme con lei anche Gesù Cristo; ed intese poi che Maria domandò al Figlio qualche grazia speciale per li divoti de' suoi dolori, e che Gesù le prometté per essi quattro grazie principali: 

1. Che chi invoca la divina Madre per li suoi dolori, prima della morte meriterà far vera penitenza di tutti i suoi peccati. 

2. Ch'egli custodirà questi divoti nelle tribolazioni in cui si trovano, specialmente al tempo della morte. 

3. Che imprimerà loro la memoria della sua Passione, e che in cielo poi ne darà loro il premio.

 4. Che tali divoti egli li porrà in mano di Maria, acciocch'ella ne disponga a suo piacere, e loro ottenga tutte le grazie che vuole. 



  S. Alfonso Maria de’ Liguori. Le Glorie di Maria, Discorso IX. - De' dolori di Maria.





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LE TRE AVE MARIA

 

DEVOZIONE DELLE TRE AVE MARIA

 


Fu rivelata a Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina morta nel 1298, quale mezzo sicuro per ottenere la grazia di una buona morte. E fu confermata anche a Santa Geltrude. 




































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mercoledì 30 luglio 2025

San Charbel: un prodigio a Napoli il 24 luglio 2025

Dichiarazione di Monsignor Pasquale Silvestri


Il prodigio è avvenuto davanti agli occhi di circa cinquecento  fedeli. Si è verificato il 24 luglio scorso, giorno della festa di San Charbel, il Padre Pio del Libano, nella chiesa di San Ferdinando di Palazzo a Napoli.


Sotto è riportato l’atto ufficiale che conferma il miracolo, indirizzato a Padre Elias, postulatore della causa di San Charbel, e firmato dal rettore del santuario, Monsignor Pasquale Silvestri. L’olio menzionato dal prelato è un olio d’oliva benedetto presso la tomba di San Charbel nel monastero di San Marone ad Annaya.
















































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mercoledì 18 giugno 2025

Promessa di sant'Eustachio Placido, martire, e dei suoi familiari

   La preghiera  di sant’Eustachio

























Alla data 20 settembre del Martirologio Romano si legge: «a Roma la passione dei Santi Martiri Eustachio e Teopista sua moglie, coi due figli Agapito e Teopisto; i quali, sotto Adriano Imperatore, condannati alle fiere, ma per divino aiuto rimasti illesi, in ultimo, chiusi in un bue di bronzo infuocato, compirono il martirio». Martirologio romano (1930), 1931, pp. 255, 256. 


 Eustachio e i suoi familiari [la moglie, Teopista, e i figli Agapito e Teopisto] al momento del martirio chiedono a Dio di ascoltare le loro preghiere : chiedono a Dio di donare loro la forza per non rinnegarlo; di proteggere coloro che si ricorderanno di loro, specie coloro che si troveranno in difficoltà in mezzo al mare o nei fiumi; e di concedere loro di essere sepolti insieme.

 Chi li ricorderà avrà ciò che hanno promesso.



"Concedi, o Signore, alle nostre reliquie la grazia, affinché chiunque si ricordi di noi possa avere la nostra parte nel regno dei cieli e nell'abbondanza sulla terra; o se si trovano in pericolo in mare o nel fiume, e ci invocano nel nostro nome, liberi dal pericolo e se cadono in peccato, per la nostra umiltà, a coloro che pregano, concedici il perdono dei peccati, e a tutti coloro che si ricordano di noi e ci glorificano, concedi aiuto e soccorso. Concedi, o Signore, che possiamo essere portati nel fuoco, e che possiamo finire in questo. E mettilo nei nostri cuori, affinché non siano separati, ma possano essere posti qui insieme. E mentre ancora parlavano, una voce venne dal cielo, dicendo:
Così vi sarà fatto, come avete pregato, e più di questo sarà fatto. Per voi che siete stati resi perfetti attraverso una vita buona, sopportando molte e grandi tentazioni, e non siete stati vinti, venite in pace a ricevere corone di vittoria, e per i mali temporali godete i beni preparati per voi [i Santi] nei secoli dei secoli."

  ( DE S. EUSTATHIO, UXORE EJUS ET FILIIS : Acta Sanctorum septembris. Tomus 6. – Parisiis et Rome 1867 )




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giovedì 1 maggio 2025

LE PROMESSE DI NOSTRO SIGNORE PER I DEVOTI DEL SUO SACRO CUORE

 





LE PROMESSE DI NOSTRO SIGNORE PER I DEVOTI DEL SUO SACRO CUORE 

    Gesù benedetto, apparendo a S. Margherita Maria Alacoque e mostrandole il suo Cuore, splendente come il sole di fulgidissima luce, fece tra le altre  le seguenti promesse per i suoi devoti: 

9.              La mia benedizione poserà anche sulle case dove sarà esposta ed onorata l'immagine del mio Cuore

10.          Ai sacerdoti io darò la grazia di commuovere i cuori più induriti

11.          Le persone che propagheranno questa devozione, avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà cancellato mai.

12.   A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì d'ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo. 

    La dodicesima promessa è detta "grande", perché rivela la divina misericordia del Sacro Cuore verso l'umanità.             

    Queste promesse fatte da Gesù sono state autenticate dall'autorità della Chiesa, in modo che ogni cristiano può credere con sicurezza alla fedeltà del Signore che vuole tutti salvi, anche i peccatori. 





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venerdì 21 febbraio 2025

Andreas Hofer, patriota cattolico del Tirolo

Albino Luciani (futuro papa Giovanni Paolo I) su 

Andreas Hofer, patriota cattolico del Tirolo 



































Il 20 febbraio 1810 a Mantova viene fucilato dai francesi di Napoleone Andreas Hofer, patriota cattolico del Tirolo.   

   
Nel dicembre 1974 Albino Luciani (futuro papa Giovanni Paolo I), nella sua rubrica sul Messaggero di Sant'Antonio, pubblicò una lettera indirizzata ad Andreas Hofer in cui affermò:


«Vorrei che il vostro eroismo, gentile e cristiano insieme, ispirasse qualcuno. [...] La Vostra Fede cristiana, tutta d'un pezzo, la compattezza di popolo, che, con Haspinger, avete saputo realizzare nell'ora del pericolo, queste sì le desidererei con tutto il cuore.»



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sabato 30 novembre 2024

Pro Terra Sancta ad Aleppo

 

La chiusura del cerchio
















Aggiornamenti dolorosi dall’ufficio di Pro Terra Sancta ad Aleppo. 

 Paura nella città, i gruppi armati antigovernativi sono ormai alle porte Aleppo, 29 novembre 2024 – Secondo alcune fonti gruppi di combattenti di Tahrir al-Sham hanno già preso il controllo di diversi villaggi nella zona nord ovest alle porte di Aleppo. Il nostro ufficio di Aleppo ci racconta in tempo reale gli aggiornamenti e le paure che dilagano nel Paese all’avvicinarsi degli scontri.

 «Ho chiuso l’ufficio e sono andato a casa, non sappiamo se scappare o rimanere, alcuni dei nostri colleghi hanno già lasciato la città per paura dei combattimenti»: il nostro collega Anton, coordinatore dei progetti dell’ufficio di Pro Terra Sancta ad Aleppo, ci aggiorna in diretta sulla situazione. «Tutti stanno chiudendo,» continua. «Sentiamo i suoni degli attacchi, sembra che vengano sempre più vicini. Sembra abbiano già occupato le periferie di Aleppo Ovest e stiano tentando di entrare anche da nord». 

 «La gente è in panico», spiega padre Bahjat, il parroco della città. «Ci sono combattimenti e sembra che i gruppi armati siano penetrati già all'ingresso di Aleppo. Osserviamo come evolve la situazione». «Durante tutta la giornata abbiamo visto un ingente spostamento di truppe e carri armati nella città -ci spiega un altro collega- ad esempio su una delle arterie principali c'è una grandissima concentrazione di soldati al momento ma non ci sono combattimenti, non è chiaro se vogliano proteggere a tutti i costi questa strada o se si stiano ritirando, c'è molta confusione anche perché non ci sono stati combattimenti violenti a parte alcuni episodi di lancio di razzi e scambio di artiglieria» . 

QUI il video dei carri armati governativi sotto l'ufficio di Pro Terra Sancta. Seguiamo con preoccupazione l'evolversi della situazione, in attesa di maggiori aggiornamenti. 

 Con preghiera di diffusione, Andrea Avveduto Ufficio stampa Pro Terra Sancta - +39 379 2355568 a.avveduto@proterrasancta.org





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