Famiglia nel bosco, il tribunale: "Allontanare la madre e separarla dai bimbi"
I giudici hanno deciso: Catherine Birmingham non potrà restare nella struttura. E anche i suoi figli saranno trasferiti.
"Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto." (Cicerone)
I giudici hanno deciso: Catherine Birmingham non potrà restare nella struttura. E anche i suoi figli saranno trasferiti.
" Bisogna partire da Napoleone, che decise di regolare la questione ebraica in tutto il suo Impero risuscitando nientemeno che quel Gran Sinedrio d'Israele che non si riuniva più dai tempi della distruzione di Gerusalemme, nel 70. Fu così che ‑ seguendo le antiche procedure, ricostruite sui documenti ‑ 71 tra rabbini e laici israeliti si riunirono solennemente il 31 gennaio del 1807, nella chiesa parigina sconsacrata di San Giovanni. Vi fu chi vide un'intenzione dissacratoria nei confronti del cristianesimo, nella scelta di questa sede già dedicata a un evangelista ebreo per razza. Sta di fatto che i lavori cominciano, lasciando libero il trono d'onore al centro dell'emiciclo, riservato in antico al Gran Sacerdote e prenotato ora dal Bonaparte, che è però a Berlino. Il 5 febbraio, chiede e prende la parola il rabbino di Nizza, Avigdor, uno dei delegati di maggior prestigio. Diamo la parola a Frangois Piètri, uno storico francese contemporaneo che ha ricostruito quelle vicende: “Rabbi Avigdor pronuncia un discorso che costituisce un autentico colpo di scena ma che, dopo un primo movimento di sorpresa, provocherà l'entusiasmo di tutto il Sinedrio”. “Appoggiandosi su un ricco e preciso apparato di citazioni storiche”, continua Piétri, “la sua allocuzione rende grazie alla Chiesa cattolica per la protezione che non ha mai cessato di accordare agli ebrei perseguitati. Avigdor dà un lungo elenco di Padri e di Papi che hanno trattato con umanità e ospitato gli israeliti espulsi e tormentati dal potere civile in quasi tutti gli Stati d'Europa. Ricorda che il solo luogo da cui il popolo eletto non fu mai cacciato è quello su cui i Pontefici esercitano il loro potere temporale. In Francia, le migliori condizioni in assoluto per gli ebrei furono quelle di.Avignone e del Contado Venassino, territori soggetti all'autorità papale. Alla fine del suo excursus storico, il rabbino di Nizza ‑ tra gli applausi dei colleghi che lo ascoltano in piedi ‑ domanda al Sinedrio di deliberare “un voto di gratitudine alla Chiesa di Roma per i benefici del clero cattolico verso gli ebrei"” . La mozione, testimoniano le cronache, fu votata subito e ottenne l’unanimità dei 71 sinedriti. Osserva Piètri, peraltro studioso rigorosamente laico: “Un simile omaggio può sembrare sorprendente ad alcuni ma, in realtà, era giustificato. Chi conosce la storia delle persecuzioni antiebraiche sa che queste partivano sempre dal potere laico o dal popolaccio e non dalle autorità ecclesiastiche che, anzi, furono un freno a queste esplosioni di violenza”. Va comunque precisato che questo omaggio del primo (ed ultimo) Gran Sinedrio convocato dopo la distruzione di Gerusalemme e la dispersione ebraica nel mondo fu un'iniziativa libera e spontanea. Napoleone ne fu informato, e ne fu sorpreso, a cose fatte. Né quel supremo consesso aveva bisogno di acquistare con qualche ruffianeria la benevolenza cattolica: ogni decisione, anche sulla sorte delle comunità israelitiche, dipendeva dalla volontà dell'Imperatore che esercitava il suo brutale controllo su una Chiesa pressoché impotente e dalla quale, umanamente, non c'era da aspettarsi nulla. È un atto, dunque, talmente significativo che non sorprende il silenzio da cui è stato avvolto. Oggi, del resto, si tace sui ringraziamenti commossi che, alla fine della seconda guerra mondiale, le organizzazioni ebraiche e i singoli rivolsero alla Santa Sede per l'aiuto prestato nella persecuzione. Né si parla degli omaggi che, dagli stessi ambienti, giunsero in Vaticano nel 1958, alla morte di Pio XII, acclamato dai romani come defensor civitatis, ma anche dagli israeliti come defensor judaeorum."
Vittorio Messori, Jesus, aprile 2003
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La Sinagoga di Satana (Apocalisse 3,9)
scatena la prima persecuzione contro la Chiesa.
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| Juan De Juanes. Santo Stefano accusato di blasfemia (1562) |
26 dicembre. Santo Stefano Primo martire dei Giudei. La prima persecuzione contro la Chiesa fu scatenata dalla Sinagoga. Malgrado l'odio talmudico il Vangelo di Cristo è stato annunciato e accolto ovunque sulla terra. Santo Stefano interceda per la conversione dei discendenti ostinati dei suoi persecutori. "A Gerusalémme il natale di santo Stéfano Protomartire, il quale fu lapidato dai Giudèi non molto dopo l’Ascensione del Signore". Don Ugo Carandino (Da: “Tradizione Cattolica”)
La santa Chiesa, nell’Ufficio odierno, ci fa leggere l’inizio d’un Discorso di san Fulgenzio sulla festa di santo Stefano: “Ieri, abbiamo celebrato la Nascita temporale del nostro Re eterno; oggi, celebriamo la Passione trionfale del suo soldato. Ieri il nostro Re, rivestito della carne, è uscito dal seno della Vergine e si è degnato di visitare il mondo; oggi, il combattente è uscito dalla tenda del suo corpo, ed è salito trionfante al cielo. Il primo, pur conservando la maestà della sua eterna divinità, ha assunto l’umile cintura della carne, ed è entrato nel campo di questo secolo per combattere; il secondo, deponendo l’involucro corruttibile del corpo, è salito alla magione del cielo per regnarvi per sempre. L’uno è disceso sotto il velo della carne, l’altro è salito sotto gli allori imporporati del suo sangue. L’uno è disceso da mezzo alla gioia degli Angeli, l’altro è salito da mezzo ai Giudei che lo lapidavano. Ieri, i Santi Angeli, pieni di gaudio, hanno cantato: Gloria a Dio nel più alto dei cieli! Oggi, hanno ricevuto giubilanti Stefano nella loro compagnia. Ieri, Cristo è stato per noi avvolto in fasce; oggi, Stefano è stato da lui rivestito della veste dell’immortalità. Ieri, un’angusta mangiatoia ha ricevuto il Cristo bambino; oggi l’immensità del cielo ha ricevuto Stefano nel suo trionfo”....
...La lista gloriosa dei Martiri del Figlio di Dio comincia da santo Stefano; vi risplende per il suo bel nome che significa l’Incoronato, divino presagio della sua vittoria. Egli dirige, sotto l’impero di Cristo, la Bianca armata cantata dalla Chiesa, essendo stato chiamato per primo, prima degli stessi Apostoli, e avendo risposto degnamente all’onore dell’appello. Stefano ha reso una forte e coraggiosa testimonianza alla divinità dell’Emmanuele, davanti alla Sinagoga dei Giudei; ha urtato le loro orecchie incredule, proclamando la verità; e subito una gragnuola di pietre è stata scagliata contro di lui dai nemici di Dio divenuti anche i suoi nemici. Egli ha ricevuto quell’affronto restando dritto e senza vacillare; si sarebbe detto, secondo la bella espressione di san Gregorio Nisseno, che una neve dolce e silenziosa cadesse su di lui a falde leggere, o anche che una pioggia di rose scendesse mollemente sul suo capo. Ma, attraverso le pietre che s’incrociavano per recargli la morte, una luce divina giungeva fino a lui: Gesù, per il quale egli moriva, si manifesta al suo sguardo; e un’ultima testimonianza alla divinità dell’Emmanuele vibrava nella bocca del Martire. Quindi, sull’esempio del suo divino Maestro per rendere il proprio sacrificio completo, il Martire pronuncia l’ultima preghiera per i suoi stessi carnefici: piega le ginocchia, e chiede che non sia loro imputato quel peccato.,,
Dom Prosper Guéranger, L’anno liturgico, I. Avvento – Natale – Quaresima – Passione, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959
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L'Alleanza del Primo Sabato è composta da molteplici
gruppi locali autonomi di laici, chiamati "Cités
Salve Corda", che si riuniscono ogni primo sabato
del mese in una chiesa o in cappella per svolgere
insieme le richieste di Nostra Signora di Fatima:
(1) comunione di riparazione,
(2) quindici minuti di meditazione sul Rosario,
(3) recita di un rosario,
(4) confessione.
ALLEANZA del "1° Sabato del Mese"
Acta Apostolicae Sedis, 06 / 1914 (PDF) [pag.108-109] Preghiera di riparazione alla Beata Vergine Maria Corredentrice di San Pio X nel 1914 (con l'indulgenza)
Acta Apostolicae Sedis, 06 / 1914 (PDF) [pag.108-109] Preghiera di riparazione alla Beata Vergine Maria Corredentrice di San Pio X nel 1914 (con l'indulgenza)
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Atto n. 4-07021
Pubblicato il 12 maggio 2022, nella seduta n. 432
LANNUTTI , ANGRISANI , GIANNUZZI , CRUCIOLI , LA MURA , GRANATO - Al Ministro della salute. -
http://www.senato.it/show-doc?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1350000&rif=0
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo
ritenga che sia indegno di un Paese civile far rientrare nel segreto militare i dati sulle reazioni avverse a dei vaccini e se non intenda abrogare quel segreto;
Atto n. 4-07021
Pubblicato il 12 maggio 2022, nella seduta n. 432
LANNUTTI , ANGRISANI , GIANNUZZI , CRUCIOLI , LA MURA , GRANATO - Al Ministro della salute. -
Premesso che a quanto risulta agli interroganti:
la determina con la quale AIFA (Agenzia italiana del farmaco) ha stabilito l'autorizzazione ai vaccini contro il SARS-Cov-2 era condizionata alla presentazione da parte delle case farmaceutiche del PSUR, il rapporto periodico di aggiornamento sulla sicurezza;
il 29 novembre 2021 i legali di due associazioni ("Istanza diritti umani" e "Diritti umani e salute") ha fatto richiesta di accesso agli atti per ottenere le relazioni sulla sicurezza dei vaccini Pfizer-Biontech, Moderna, Astrazeneca e Johnson&Johnson;
AIFA avrebbe risposto che i rapporti sulla sicurezza dei vaccini hanno natura riservata, sono di proprietà delle case farmaceutiche e l'Agenzia del farmaco non possiede la documentazione richiesta;
considerato che quando le due associazioni si sono rivolte a EMA (Agenzia europea del farmaco), questa ha risposto che i report non possono essere divulgati per non pregiudicare il processo decisionale sull'autorizzazione incondizionata, perché rientrano nel regolamento dell'ordine pubblico e in quello del segreto militare, perché l'interesse di non incidere sulla decisione finale (che riguarda l'autorizzazione) prevale sull'interesse pubblico;
considerato, inoltre, che alle richieste (del 14 marzo e del 14 aprile) da parte delle due associazioni ad AIFA circa la pubblicazione degli studi scientifici, di cui l'agenzia aveva parlato pubblicamente durante la presentazione del rapporto annuale sulla sicurezza dei vaccini, l'Agenzia del farmaco ha risposto di non ravvisare un interesse diretto e concreto da parte delle due associazioni che possa giustificare la divulgazione di atti scientifici;
considerato, infine, che:
secondo i dati dell'agenzia britannica "Airfinity", pubblicati dal "Financial Times", le citate case farmaceutiche somministrano in tutto il mondo la metà delle dosi che venivano somministrate a fine 2021. Le vendite globali, stime alla mano, non dovrebbero raggiungere quest'anno quota sei miliardi di dosi, una cifra molto al di sotto di quei nove miliardi inizialmente previsti dalle aziende farmaceutiche. Un problema non da poco per i colossi di "Big Pharma", che infatti continuano a lanciare disperati appelli invocando quarte dosi e promettendo a breve nuovi vaccini, più efficaci;
con un consumo sempre inferiore, il rischio è che i vaccini finiscano per scadere. Un problema al quale Pfizer, per esempio, ha cercato di porre riparo chiedendo e ottenendo all'ente regolatorio della Svizzera l'estensione della scadenza a dodici mesi. In caso contrario, quattrocentomila fiale sarebbero finite nella spazzatura;
a settembre scorso, anche l'Italia aveva stabilito una proroga simile, allungando la validità da marzo a giugno 2022,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle vicende in questione;
se non ritenga che gli studi scientifici non siano, per loro natura, pubblici;
se non ritenga che sia indegno di un Paese civile far rientrare nel segreto militare i dati sulle reazioni avverse a dei vaccini e se non intenda abrogare quel segreto;
se non ritenga che, data l'obbligatorietà dei vaccini per alcune categorie sociali, sia come minimo dovuto a quelle persone la conoscenza completa di cosa gli si sta iniettando nel loro corpo;
se ritenga che la scadenza di un vaccino possa dipendere dalla necessità di smaltirne gli stock e non dalla loro effettiva durata di efficacia;
se ritenga che i vaccini debbano essere somministrati anche se potenzialmente inefficaci o addirittura dannosi perché scaduti.
http://www.senato.it/show-doc?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1350000&rif=0
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Gesù rivela a Santa Margherita Maria Alacoque:
A tutti quelli che, per nove mesi consecutivi, si comunicheranno al primo venerdì d'ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo.
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LE PROMESSE AI DEVOTI DEI DOLORI DELLA MADONNA
Perciò son troppo grandi le grazie da Gesù promesse a' divoti de' dolori di Maria. Riferisce il Pelbarto (Stellar., l. 3, p. 3, a. 3) essere stato rivelato a S. Elisabetta che S. Giovanni evangelista, dopo che la B. Vergine fu assunta in cielo, desiderava egli di rivederla; ebbe già la grazia, gli apparve la sua cara Madre, ed insieme con lei anche Gesù Cristo; ed intese poi che Maria domandò al Figlio qualche grazia speciale per li divoti de' suoi dolori, e che Gesù le prometté per essi quattro grazie principali:
1. Che chi invoca la divina Madre per li suoi dolori, prima della morte meriterà far vera penitenza di tutti i suoi peccati.
2. Ch'egli custodirà questi divoti nelle tribolazioni in cui si trovano, specialmente al tempo della morte.
3. Che imprimerà loro la memoria della sua Passione, e che in cielo poi ne darà loro il premio.
4. Che tali divoti egli li porrà in mano di Maria, acciocch'ella ne disponga a suo piacere, e loro ottenga tutte le grazie che vuole.
S. Alfonso Maria de’ Liguori. Le Glorie di Maria, Discorso IX. - De' dolori di Maria.
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DEVOZIONE DELLE TRE AVE MARIA
Fu rivelata a Santa Matilde di Hackeborn, monaca benedettina morta nel 1298, quale mezzo sicuro per ottenere la grazia di una buona morte. E fu confermata anche a Santa Geltrude.
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Dichiarazione di Monsignor Pasquale Silvestri
Il prodigio è avvenuto davanti agli occhi di circa cinquecento fedeli. Si è verificato il 24 luglio scorso, giorno della festa di San Charbel, il Padre Pio del Libano, nella chiesa di San Ferdinando di Palazzo a Napoli.
Sotto è riportato l’atto ufficiale che conferma il miracolo, indirizzato a Padre Elias, postulatore della causa di San Charbel, e firmato dal rettore del santuario, Monsignor Pasquale Silvestri. L’olio menzionato dal prelato è un olio d’oliva benedetto presso la tomba di San Charbel nel monastero di San Marone ad Annaya.
La preghiera di sant’Eustachio
Alla data 20 settembre del Martirologio Romano si legge: «a Roma la passione dei Santi Martiri Eustachio e Teopista sua moglie, coi due figli Agapito e Teopisto; i quali, sotto Adriano Imperatore, condannati alle fiere, ma per divino aiuto rimasti illesi, in ultimo, chiusi in un bue di bronzo infuocato, compirono il martirio». Martirologio romano (1930), 1931, pp. 255, 256.
Eustachio e i suoi familiari [la moglie, Teopista, e i figli Agapito e Teopisto] al momento del martirio chiedono a Dio di ascoltare le loro preghiere : chiedono a Dio di donare loro la forza per non rinnegarlo; di proteggere coloro che si ricorderanno di loro, specie coloro che si troveranno in difficoltà in mezzo al mare o nei fiumi; e di concedere loro di essere sepolti insieme.
Chi li ricorderà avrà ciò che hanno promesso.
"Concedi, o Signore, alle nostre reliquie la grazia, affinché
chiunque si ricordi di noi possa avere la nostra parte nel regno dei
cieli e nell'abbondanza sulla terra; o se si trovano in pericolo in
mare o nel fiume, e ci invocano nel nostro nome, liberi dal pericolo
e se cadono in peccato, per la nostra umiltà, a coloro che pregano,
concedici il perdono dei peccati, e a tutti coloro che si ricordano
di noi e ci glorificano, concedi aiuto e soccorso. Concedi, o
Signore, che possiamo essere portati nel fuoco, e che possiamo finire
in questo. E mettilo nei nostri cuori, affinché non siano separati,
ma possano essere posti qui insieme. E mentre ancora parlavano, una
voce venne dal cielo, dicendo:
Così vi sarà fatto, come avete
pregato, e più di questo sarà fatto. Per voi che siete stati resi
perfetti attraverso una vita buona, sopportando molte e grandi
tentazioni, e non siete stati vinti, venite in pace a ricevere corone
di vittoria, e per i mali temporali godete i beni preparati per voi
[i Santi] nei secoli dei secoli."
( DE S. EUSTATHIO, UXORE EJUS ET FILIIS : Acta Sanctorum septembris. Tomus 6. – Parisiis et Rome 1867 )
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PONTEDERA: Prontə per il Toscana Pride!
Ahi Pisa, vituperio de le genti del bel paese là dove 'l sì suona, poi che i vicini a te punir son lenti, muovasi la Capraia e la Gorgona, e faccian siepe ad Arno in su la foce, sì ch’elli annieghi in te ogne persona! Che se ’l conte Ugolino aveva voce d’aver tradita te de le castella, non dovei tu i figliuoi porre a tal croce. Innocenti facea l’età novella, novella Tebe, Uguiccione e ’l Brigata e li altri due che ’l canto suso appella.
Canto trentatreesimo [Pontedera è in provincia di Pisa]
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