La pace sia con te

venerdì 3 luglio 2020

I raggi del sole inattivano il Coronavirus - utile scoperta dell'acqua calda



Coronavirus, dimostrato l'alto potere
germicida dei raggi ultravioletti

17/06/2020

La luce ultravioletta a lunghezza d’onda corta, o radiazione UV-C, quella tipicamente prodotta da lampade a basso costo al mercurio (usate ad esempio negli acquari per mantenere l’acqua igienizzata) ha un’ottima efficacia nel neutralizzare il coronavirus SARS-COV-2. Lo conferma uno studio sperimentale multidisciplinare effettuato da un gruppo di ricercatori, con diverse competenze, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Università Statale di Milano, dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) e dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi.
«Gli studi effettuati (leggi qui il comunicato in lingua inglese) sono di grande rilievo nell’ambito del contrasto alla pandemia da COVID-19 - spiega Mario Clerici (nella foto), docente di Patologia generale all’Università Statale di Milano e direttore scientifico dell’IRCCS di Milano della Fondazione Don Gnocchi - e dimostrano come l’approccio multidisciplinare condotto da ricercatori di Istituti diversi possa portare a eccellenti risultati».
Clerici virus e sole

La dose di una lampada inattiva il virus

È noto il potere germicida della luce UV-C su batteri e virus, una proprietà dovuta alla sua capacità di rompere i legami molecolari di DNA e RNA che costituiscono questi microorganismi. Diversi sistemi basati su luce UV-C sono già utilizzati per la disinfezione di ambienti e superfici in ospedali e luoghi pubblici. Tuttavia, per quanto spesso questa tecnologia venga richiamata pubblicamente a livello internazionale anche per la lotta alla diffusione della pandemia da COVID-19, una misura diretta della dose di raggi UV necessaria per rendere innocuo il virus non era stata ancora effettuata.
«Abbiamo illuminato con luce UV soluzioni a diverse concentrazioni di virus - spiega Mara Biasin, docente di Biologia Applicata dell’Università Statale di Milano - e abbiamo trovato che è sufficiente una dose molto piccola, equivalente a quella erogata per qualche secondo da una lampada UV-C posta a qualche centimetro dal bersaglio, per inattivare e inibire la riproduzione del virus, indipendentemente dalla sua concentrazione».
«Con dosi così piccole - aggiunge Andrea Bianco, tecnologo INAF - è possibile attuare un’efficace strategia di disinfezione contro il coronavirus. Questo dato sarà utile a imprenditori e operatori pubblici per sviluppare sistemi e attuare protocolli ad hoc utili a contrastare lo sviluppo della pandemia».

Il ruolo del sole nell'evoluzione della pandemia

Il risultato ottenuto è molto importante anche al fine di validare uno studio parallelo, coordinato da INAF e Università degli Studi di Milano, per comprendere come gli ultravioletti prodotti dal sole possano incidere sulla pandemia, inattivando in ambienti aperti il virus presente in aerosol nelle emissioni delle persone infette. In questo caso ad agire non sono i raggi ultravioletti corti UV-C (anch’essi prodotti dal sole, ma assorbiti dallo strato di ozono dell'atmosfera), bensì i raggi UV-B e UV-A. In estate, in particolare nelle ore più calde, bastano pochi minuti perché la luce ultravioletta del sole riesca a rendere inefficace il virus, come dimostrato di recente anche dal Laboratorio di Biodifesa del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
«Il nostro studio sembra spiegare molto bene come la pandemia da COVID-19 si sia sviluppata con più potenza nell’emisfero nord della Terra durante i primi mesi dell’anno - aggiunge Fabrizio Nicastro, ricercatore INAF - e ora stia spostando il proprio picco nei Paesi dell’emisfero sud, dove sta già iniziando l’inverno, attenuandosi invece nell’emisfero nord».
«Le attività intraprese da INAF contro la pandemia - conclude Giovanni Pareschi - sono iniziate lo scorso marzo su specifico impulso del ministero di Università e Ricerca. Le tecnologie e le competenze sviluppate in ambito astrofisico trovano ora applicazione e grande utilità per la società civile e sono utili al mondo imprenditoriale».
In attesa di pubblicazione su riviste internazionali, i risultati dello studio sono al momento pubblicati in due preprint dell’archivio internazionale medrxiv, nella sezione speciale dedicata a COVID-19.
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Ufficio Stampa Fondazione Don Gnocchi
Milano, tel. 02 40308938 – 335 8498258
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sabato 9 maggio 2020

Predicare bene e fare puntualmente il contrario: caso da manuale
















Prendiamo il caso del Movimento 5 Stelle: si è presentato come antisistema, è stato votato perché diceva di voler uscire dall’euro; e cosa ha fatto, non appena giunto a palazzo? Si è incollato alle poltrone e ha fatto esattamente il contrario di ciò che aveva promesso agli elettori. 





http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/contro-informazione/le-grandi-menzogne-editoriali/8946-processare-i-traditori2




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venerdì 8 maggio 2020

Sulla strada sbagliata e pure in ritardo


 IL GIUDIZIO DI UN LAICO













«Voi cattolici avete resistito impavidi per quasi due secoli all’assedio della modernità. Avete ceduto proprio poco prima che il mondo vi desse ragione. Se tenevate duro ancora per un po’, si sarebbe scoperto che gli “aggiornati”, i profeti del futuro postmoderno eravate proprio voi, i conservatori.Peccato. Un consiglio da laico: se proprio volete cambiare ancora, restaurate, non riformate.È tornando indietro, verso una tradizione che tutti vi invidiano e che avete gettato via, che sarete più in sintonia con il mondo d’oggi, che uscirete dall’insignificanza in cui siete finiti “aggiornandovi” in ritardo. Con quali risultati, poi?Chi avete convertito da quando avete cercato di rincorrerci sulla strada sbagliata?».


Gianni Vattimo.




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giovedì 9 aprile 2020

Maria Giulia Jahenny: rimedi per allontanare i flagelli



RIMEDI E CONSIGLI PER IL PERIODO DEI CASTIGHI


Secondo le rivelazioni ricevute da Maria Giulia Jahenny Dio non castiga mai senza prima avvertire. A La Salette, la Madonna ha detto: "I delitti degli uomini sfondano la volta celeste... Dio colpirà in un modo senza precedenti... I cattivi manifesteranno tutta la loro malizia...". Gli uomini non hanno voluto ascoltare la Madre del Signore e così Dio castigherà come non è mai avvenuto prima. Ma Gesù Cristo, nella sua bontà, vuole i suoi amici, i suoi bambini, al riparo da tutte le calamità che la sua Giustizia scatenerà nel mondo. Egli suscita delle anime sante alle quali fa delle rivelazioni affinché sia annunciato a tutti che i giorni terribili sono arrivati. Una di queste anime sante, Maria Giulia Jahenny, ha ricevuto dallo stesso Nostro Signore una prova della sua sollecitudine indicando i mezzi naturali e soprannaturali che i suoi amici dovranno usare contro i flagelli che minacciano il mondo. Non dimentichiamo che i veri amici, i veri Figli di Dio, sono le persone che si impegnano a correggere i loro difetti, a fare penitenza e a rinnegare lo spirito del mondo.


   
Vasari. Gesù porta la Croce (particolare)

PREGHIERE DA RECITARE ALLA SANTA CROCE DURANTE  LE GRANDI CALAMITÀ:

Ti saluto, Ti adoro, Ti abbraccio, o Croce adorabile del mio Salvatore! Custodiscici, proteggici, salvaci! Gesù Ti ha tanto amata e sul Suo esempio anch'io Ti amo. La Tua santa immagine calmi i miei terrori! Che io non perda la calma e la fiducia! Amen.

DURANTE LE GRANDI TEMPESTE:

Ave, o Crux, spes unica. Et verbum caro factum est. O Gesù vincitore della morte, salvaci.

PAROLE DI NOSTRO SIGNORE A MARIA GIULIA DURANTE UN'ESTASI  PER ALLONTANARE I FLAGELLI

"Prendete una medaglia del Mio Divin Cuore e una medaglia con incisa la mia adorabile croce. Immergete in un bicchiere d'acqua queste due immagini che possono essere sia in cartone che in metallo (si può usare ad esempio la Medaglia Miracolosa). Bevete di quest'acqua due volte benedetta, e due volte purificata. Una sola goccia nei vostri cibi basterà per allontanare non solo il flagello, ma i flagelli della mia giustizia. Darete una goccia di quell'acqua alle povere anime colpite dai flagelli di malattie sconosciute. Per dissipare ogni timore ed ogni spavento, farete toccare la vostra fronte con l'immagine o la dolce medaglia di Maria Immacolata... I vostri spiriti rimarranno calmi. Le vostre intelligenze non temeranno l'avvicinarsi del terrore degli uomini. Esse non risentiranno gli effetti della Mia Grande Giustizia".  

http://www.devozioni.altervista.org/testi/opuscoli_vari/marie-julie-jahenny.pdf

martedì 17 marzo 2020

Vincere e vinceremo il coronavirus



Spezzeremo le reni al coronavirus!



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domenica 15 marzo 2020

Coronavirus Covid-19: quanti morti in Italia in assenza di altre patologie?



Coronavirus: l’Istituto superiore di sanità afferma che i morti accertati - in assenza di altre patologie -  per Covid-19 sarebbero solo 2

https://archive.vn/L1rDN#selection-333.0-337.10

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-coronavirus_listituto_superiore_di_sanit_afferma_che_i_morti_accertati_per_covid19_sarebbero_solo_2/82_33596/?fbclid=IwAR1quoPzV48dzMNQM8vIW_DcfV8JjyuRXqcbYkhEs-ut0dcg2FEFWf3mruI

 

Nel pieno della psicosi da coronavirus con un’Italia bloccata tranne nel caso degli operai costretti a recarsi nelle fabbriche, arriva un importante chiarimento da parte dell’Istituto Superiore di Sanità dove viene evidenziato che le persone morte a causa del nuovo coronavirus, in assenza di altre patologie, sarebbero solo 2 dei 1266 comunicati in quello che è diventato un vero e proprio bollettino di guerra giornaliero. 

 


Questo è quanto riferito dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in occasione di una conferenza stampa tenuta presso la Protezione Civile in quel di Roma - come riferisce l’agenzia Nova - dove ha illustrato i risultati dell’indagine compiuta dall’istituto sulle cartelle cliniche dei pazienti deceduti.

«I pazienti deceduti positivi hanno una media di oltre 80 anni - 80,3 per l'esattezza - e sostanzialmente sono prevalentemente maschi. Le donne sono il 25,8 per cento. L'età media dei deceduti è significativamente più alta rispetto agli altri positivi. Le fasce d'età superiori ai 70 anni, con un picco tra gli 80 e gli 89 anni. La maggioranza di queste persone è portatrice di patologie croniche. Soltanto due persone non sono risultate al momento portatrici di patologie». 



Tuttavia, il presidente Brusaferro ha indicato che anche per quanto riguarda questi due casi l’esame delle cartelle cliniche non è ancora concluso e quindi potrebbe essere scoperto che la causa della morte non è il nuovo coronavirus Covid-19. 



Interrogato dall’agenzia Nova sul numero esatto dei morti per covid-19 il dottor Brusaferro non ha saputo indicare un numero preciso. Chiarendo però che in base ai dati in possesso all’istituto la maggioranza delle vittime «avevano serie patologie e in alcuni casi l'insorgenza di un'infezione delle vie respiratorie può portare più facilmente a un decesso». 



Il presidente dell'Iss ha precisato che finora dagli ospedali di tutta Italia sono pervenute «poco più di cento cartelle cliniche

Notizia del: 

 

Le vittime di Coronavirus, in Italia

L’Istituto superiore di Sanità ha aggiornato i dati - età media, patologie pregresse, sesso, fasce più colpite - su chi ha perso la vita in Italia, fino al 12 marzo, ed è risultato positivo al Sars-cov-2


I dati relativi all’emergenza-Coronavirus, in Italia, continuano a crescere. E a mutare. Venerdì 13 marzo il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro,ha fornito un importante aggiornamento sulle caratteristiche dei pazienti deceduti e positivi al Sars-cov-2 (il virus che causa la Covid-19, la «malattia da coronavirus»: è sempre bene ricordare che il virus, di per sé, non è una malattia, e che lo si può avere in corpo senza ammalarsi, ma rimanendo a lungo contagiosi per gli altri).

Rispetto al 5 marzo scorso, quando Brusaferro aveva fornito lo stesso quadro, la situazione in Italia si è fatta estremamente più critica. Allora, i casi erano 4.636, i guariti 414, le morti legate al Coronavirus 148. Venerdì 13 marzo, i casi totali avevano raggiunto quota 17.660, i morti 250, i guariti 1439 (anche se bisogna capirsi, quando si parla di «guariti»: ed è bene leggere questo pezzo; qui la mappa).

«I dati sulla mortalità si vanno approfondendo con le cartelle cliniche dei deceduti», ha detto Brusaferro. Eccoli. (Qui, invece, il dettagliatissimo report dell’Iss con l’identikit dei pazienti positivi al virus)


L’età
«I pazienti morti con il coronavirus hanno una media di oltre 80 anni, 80,3, il picco di mortalità c’è nella fascia tra gli 80 e gli 89 anni. La letalità, ossia il numero di morti tra gli ammalati, è più elevata tra gli over 80. L’età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi». Questo dato è in linea con quello di una decina di giorni fa: il 5 marzo, l’età media dei deceduti era di 81 anni (leggermente più alta) e la maggior parte dei decessi — 42.2% — era stata registrata nella fascia di età tra 80 e 89 anni (il 32.4% dei decessi erano tra 70 e 79; l’8.4% erano tra 60 e 69; il 2.8% tra 50 e 59 e il 14.1% sopra i 90 anni).

Attenzione: questi dati sono molto diversi da quelli sui malati. Lì l’età media è molto, molto più bassa. I dati pubblicati l’11 marzo, relativi a 8342 casi, rivelavano che 424 casi, pari al 5% dei malati, avevano meno di 30 anni. Che il coronavirus colpisce anche i bambini: 43 sotto i 9 anni, e 85 sotto i 19 anni. E che, come segnalava l’epidemiologo Lopalco qui, tra i ricoverati in terapia intensiva quasi il 12% ha meno di 50 anni. Insomma: anche se il tasso di letalità cresce di pari passo con l’età (0,1% tra i 40 e i 49 anni; 0,2% tra i 50 e i 59; 2,5% tra i 60 e i 69 anni; 6,4% tra i 70 e i 79 anni, 13,2% per gli over 80) il virus sta colpendo in modo serio anche i più giovani.
Il sesso
Le donne, ha detto Brusaferro, sono solo il 25,8% dei deceduti. Se si allarga lo sguardo ai pazienti malati (non solo ai morti), le donne sono il 38%: in linea con le statistiche mondiali. Una delle interpretazioni date è che gli uomini fumano di più.
Le patologie pregresse
La maggioranza delle vittime, ha specificato Brusaferro, aveva «più patologie croniche». Due vittime non erano portatrici di patologie. «Le categorie più frequenti hanno 2-3 o più patologie, circa il 46-47% del totale dei morti». Il 5 marzo, l’Iss aveva precisato che la patologia pregressa più frequente era l’ipertensione, seguita dalla cardiopatia ischemica e dal diabete mellito.

Due morti under 40
Brusaferro ha parlato poi di due pazienti morti sotto i 40 anni. «Uno di loro aveva 39 anni e una condizione di patologia neoplastica» - un tumore, cioè - «ed è deceduto in ospedale, l’altro sempre di 39 anni è morto in casa e aveva alcuni fattori di comorbosità fra cui diabete, obesità e altre tipologie di disturbi che caratterizzavano la sua vita prima di infettarsi».
E quindi?
In molti casi — come spiegava Cristina Marrone qui — il virus è intervenuto in organismi non abbastanza forti per reagire adeguatamente ed è stato molto probabilmente una concausa del decesso.Gli studi epidemiologici condotti finora spiegavano che il rischio di morte aumenta con l’età (per gli over 80 arriva al 14,8%) e a causa di condizioni mediche preesistenti, secondo percentuali di rischio variabili (+10,5% per i cardiopatici; + 7,3% per i diabetici; +6,3% per chi soffre di malattie respiratorie croniche; + 6% per chi è iperteso; fino a un +5,5% per chi ha un tumore). Il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, spiegava giorni fa che questi dati «confermano le osservazioni fatte fino a questo momento nel resto del mondo, in particolare sul fatto che gli anziani e le persone con patologie preesistenti sono più a rischio. Persone molto fragili, che spesso vivono a stretto contatto e che dobbiamo proteggere il più possibile».
Come proteggersi?
Per proteggersi, è bene ricordare alcune cose fondamentali:

Bisogna rimanere in casa, come indicato dal governo;

Per difendersi dal contagio: non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani sporche; allontanarsi da chi starnutisce o tossisce; starnutire o tossire in un fazzoletto usa e getta e gettare subito il fazzoletto; mantenere una buona igiene delle superfici. La raccomandazione sulla quale insistono tutte le agenzie sanitarie del mondo è un gesto semplice, a costo quasi zero, ma molto efficace, che limita in misura significativa il passaggio dell’infezione: lavarsi spesso (e bene) le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, intrecciando le dita e frizionando palmo contro palmo. In mancanza di acqua e sapone possono essere utilizzate soluzioni alcoliche che sono altrettanto efficaci. Le mascherine servono solo agli operatori sanitari che sono a stretto contatto con i pazienti malati e alle persone contagiate per proteggere quelle sane.





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venerdì 13 marzo 2020

Coronavirus Covid-19: 202 passeggeri arrivati il 23 gennaio da Wuhan liberi di girare per l'Italia?

Virus Cina, atterrato a Fiumicino il volo con 202 passeggeri da Wuhan: "Nessun caso da segnalare"

La Repubblica 23 gennaio 2020
FIUMICINO - Il volo da Wuhan della China Southern Airlines Cz 645,è atterrato alle 4.50 all'aeroporto di Fiumicino, con un'ora di anticipo. Il comandante aveva già avvisato gli uomini a terra dello scalo che nessuno dei 202 passeggeri aveva sintomi dell'influenza che stanno allarmando la Cina e il resto del mondo. Ma il protocollo, il primo in assoluto, è scattato ugualmente all'aeroporto di Fiumicino. Lo stesso applicato in tutto il resto d'Europa. 

Così storditi dal fuso e dalle ore di volo i duecento viaggiatori in arrivo dalla metropoli epicentro del coronavirus, molti dei quali orientali, alcuni italiani e una coppia di australiani, la maggior parte con mascherine bianche su bocca e naso, si sono sottoposti ai controlli.
La società Aeroporti di Roma aveva messo a disposizione, su indicazione del Ministero della Sanità, una struttura decentrata rispetto ai Terminal, un "padiglione" con dei locali che servono proprio per gestire questa tipologia di casi di emergenza sanitaria.  "Una struttura quella del canale sanitario che dispone dei più avanzati sistemi di biocontenimento", sottolineano gli addetti ai lavori.
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"Tutti sani, nessun caso da segnalare", il responso del ministero. I passeggeri hanno poi compilato una scheda che indica destinazione e percorso una volta sbarcati, in caso la malattia si sviluppasse successivamente, dopo la fase di incubazione
"La autorità cinesi stanno prendendo gli opportuni provvedimenti, è tutto sotto controllo", dice palermitano che vive stabilmente in Cina sbarcato questa mattina a Fiumicino dal volo della China Southern Airlines proveniente da Wuhan. "C'è il Capodanno cinese, molti sono in viaggio e tutti al loro posto per controllare la situazione" aggiunge l'uomo che non si dice particolarmente preoccupato: "ci hanno avvisato della situazione, era tutto monitorato. Bastava stare attenti e prendere le precauzioni giuste. Non c'era nulla da preoccuparsi. Sull'aereo ci hanno dato questa mattina dei moduli da compilare e successivamente ci hanno controllato, con gli scanner, la temperatura corporea. Non mi risultano episodi sospetti".

Anche altri passeggeri sbarcati hanno ribadito, "di non essere particolarmente preoccupati" e di "aver saputo che i voli in uscita da Wuhan erano stati sospesi solo all'arrivo qui a Roma".

Lo staff di Adr, molto disponibile, ha provveduto al trasporto dei passeggeri al Terminal C per proseguire i normali controlli: stavolta quelli di immigration e ritiro bagaglio. "Il canale sanitario ha funzionato bene e le procedure concordate con il Ministero della Salute, che ha la competenza e la responsabilità sulla gestione di questo tipo di situazioni, sono state seguite fedelmente - spiega Ivan Bassato, direttore operativo di Adr -  Tutto si è svolto in modo regolare, terminando le operazioni poco dopo le 6. Le procedure sono state svolte con attenzione da tutto il personale aeroportuale, in particolar modo dal personale medico e da quello che ha assistito il volo da Wuhan".

Il volo di ritorno della Cina Southern Airlines non partirà più per la città da cui si è diffuso il coronavirus, che è stata isolata, ma sarà diretto a Canton.



In base a quanto ricostruito da una lettera inviata dai lettori al sito  

 Dagospia, i passeggeri del velivolo sarebbero stati fatti tutti sbarcare

 e adesso girerebbero     liberamente per  l'Italia.






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