La pace sia con te

lunedì 23 novembre 2009

OBAMA S'INCHINA TROPPO AI "SUPERIORI"



L'inchino di Obama all’imperatore giapponese Akihito

Nell'importante vertice internazionale G20 nel marzo 2009, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama aveva avuto due diversi atteggiamenti nei confronti di due sovrani.
Il presidente americano Obama abbassò leggermente il capo davanti ad Elisabetta II, Regina del Regno Unito, mentre si era poi quasi prostrato ai piedi di Abdullah, Re dell'Arabia Saudita.
Ora (novembre 2009) non è piaciuto in America il profondo inchino di Barack Obama dinanzi all’imperatore giapponese Akihito, che accetta, ben dritto con un sorrisetto, il piegamento a 90 gradi del presidente più potente del mondo. Sarcastico è il titolo del Los Angeles Times: “Fino a dove si abbasserà dinanzi ai monarchi?”. E poi il commento: “Inchini verso il basso così evidenti, in Giappone, sopratttutto tra le generazioni dei più anziani, sono un segno di grande rispetto e deferenza nei confronti di un superiore”.
Qual è il messaggio che il buon Obama vuole mandare e a chi? E' solo un bravo ma incauto ragazzo o ci sono e chi sono i "superiori" del presidente degli USA?

venerdì 13 novembre 2009

URANIO IMPOVERITO MENO PERICOLOSO DEI DANNI DA VACCINAZIONE?

Riportiamo un articolo di Santa Passaniti da

Scienza e Democrazia/Science and Democracy

www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem





Uranio impoverito o danni da vaccinazione? Una testimonianza





1o dicembre 2002, da allora la mia vita e quella della mia famiglia è dedicata ad un solo scopo: sapere perché Francesco non c’è più. È partito sano per il servizio militare, e subito dopo il congedo la scoperta della tremenda malattia che l’ha portato alla morte. Francesco è deceduto in un’anonima camera del 12o piano del nosocomio S. Martino dell’ospedale di Genova.



Scartavamo l’ipotesi dell’uranio perché mio figlio non era stato nei Balcani. Si parlava sempre dei militari deceduti a causa dell’uranio impoverito, ma un giorno, il 14 febbraio 2002, durante la trasmissione Striscia la Notizia, fummo colpiti dalle parole del maresciallo Leggiero, ospite di Ezio Greggio, che annunciava la sospensione del vaccino NEOTYF, e la conclusione fu: «Ma che uranio, che uranio» (vedi allegati 1 e 2)



Io ricordavo che mio figlio aveva detto che, tra le vaccinazioni fatte durante il servizio di leva, oltre alle iniezioni gli erano state date 3 compresse da prendere la sera a giorni alterni. Controllai la scheda vaccinale di Francesco, e vidi che era presente il NEOTYF, ma a differenza delle altre somministrazioni, al posto della data c’era un asterisco (ambiguo): ricordando le parole di Francesco sapevamo che lo aveva fatto. (vedi allegato 3)



Contattai un genitore che come noi pochi mesi prima aveva perso il figlio. Mi inviò una lettera, presumevo fosse la scheda vaccinale, invece erano gli esami eseguiti nel laboratorio della dr.ssa Antonietta Gatti. Fummo colpiti dalla quantità di metalli contenuta nelle cellule di questo ragazzo (vedi allegato 4),così facemmo anche noi analizzare le cellule staminali e lo sperma di mio figlio: nello sperma la quantità di piombo era elevatissima, insieme a carbonio, silicio, sodio, magnesio, alluminio, titanio, ferro, cromo, calcio, cobalto e antimonio. Nel sangue, detriti da 0,5 micron contenenti carbonio, antimonio, fosforo, cobalto, rame e zinco: la presenza di questi composti in sedi così interne del corpo umano, lo sperma e le cellule staminali, sta ad indicare una disseminazione in tutto il corpo umano. Non sono noti in letteratura i possibili effetti tossici sintetici di tali particelle. Inspiegabile era anche la quantità di carbonio, silicio, titanio, ferro, cloro, magnesio, alluminio, zirconio, stronzio, afnio, bismuto, e il picco altissimo di piombo contenuti nei vaccini anti-tifici Typhim V e Vivotif, che ero riuscita a reperire e a far analizzare.



Iniziò per noi una ricerca, un voler sapere, che diventò ragione di vita: MIO FIGLIO ERA MORTO PER UNA MALATTIA PROVOCATA, qualcuno gli aveva messo le mani addosso, qualcuno gli aveva iniettato dei metalli non compatibili con la vita.



Contattai il maresciallo Leggiero che avevo visto in tv, andai a Roma a parlare con altri genitori di militari che avevano perduto i loro figli.



Conobbi la vedova Melone, ebbi da lei la scheda vaccinale del marito, deceduto nel 2001. Questi aveva fatto nel 1999, fra le altre vaccinazioni, anche il Neotyf. Lei mi invitò ad Orvieto per una commemorazione del marito, e qui mi presentò il maresciallo Leggiero, che aveva di nuovo cambiato bandiera: mi disse che il caso di Francesco esulava dagli altri perché non era stato nei Balcani, ma che avrei potuto contattare l’avvocato Tartaglia.



Così facemmo, e proprio nel suo studio scoprimmo l’esistenza del prof. Montinari, che aveva già effettuato diverse perizie sui militari. Da qui iniziò la mia ricerca su internet, scaricai centinaia di fogli sugli studi del prof. Montinari e di altri medici che, come lui, condannavano le vaccinazioni. Addirittura qualcuno parlava di sperimentazione di vaccini sui militari (vedi allegato 5)



Mi recai a Roma dal senatore Bucciero, che già nel 2001, assieme al senatore Caruso, lottava in senato per la sospensione delle vaccinazioni killer ai militari (vedi allegato 6)



Il sen. Bucciero da me interpellato chiese al Ministero della Salute il motivo della sospensione del Neotyf. Rimase senza alcuna risposta per un anno, finché ecco la risposta del Ministro della Salute Storace: motivi di mercato – un’ottima scusa per evitare che la Magistratura potesse indagare.



Nel frattempo anche la dr.ssa Gatti cambiò atteggiamento nei miei confronti. Mi negò il risultato dell’esame degli altri tre vaccini che le avevo portato, addirittura più volte mi intimò di lasciare perdere tutto per il mio bene. Intanto si concluse la commissione Mandelli, andai a Roma per sapere a che punto era la pratica di mio figlio, perché già da tempo avevamo fatto denuncia al Ministero della Difesa, e qui scoprii che la pratica di Corrado Di Giacobbe, il ragazzo che era stato nello stesso ospedale in cui era ricoverato mio figlio a Ferrara, era stata chiusa con la dicitura «causa da stress».



Dopo alcuni mesi, come mi era stato promesso dal dr. Zinna del Ministero della Difesa, mi arrivò la risposta che non sussisteva nesso di causa tra vaccini e malattia.



Francesco, il 17 settembre 2000 era partito felice, entusiasta di fare il militare, addirittura voleva fare il volontario e aspettava di essere chiamato da un momento all’altro, ma le cose purtroppo non sono andate così. Forse sarebbe stato più sicuro in Kossovo, visto che i militari ammalati che non sono andati all’estero sono oltre 1500.



Cosa significa? Che è addirittura più sicuro andare all’estero che rimanere nelle caserme italiane? (articolo su Il Manifesto del 10 ottobre 2007 di Cinzia Gubbini) (vedi allegati 7a e 7b)



Francesco ha svolto tutto il servizio di leva a Belluno, ebbe un episodio febbrile durato una settimana dopo il periodo al CAR (Centro Addestramento Reclute) di Merano, i mesi successivi erano stati tranquilli. Era giovane e sano, come tutti i ragazzi di 20 anni. Le cose cambiarono circa a metà percorso della sua vita militare: inizia una spossatezza dapprima lieve, poi sempre più seria, accompagnata da un severo dimagrimento. Si congedò nel luglio 2001, a novembre dello stesso anno la diagnosi atroce del linfoma non Hodgkin. Un anno di tremenda malattia, con chemioterapia, radioterapia, trapianto di midollo osseo donato dal fratello, in data 1o dicembre 2002 il decesso all’ospedale di Genova.



L’iter della malattia di Francesco è uguale a quello di moltissimi altri militari, sia che siano stati in missione, sia che siano rimasti in Patria.



Mio figlio rientra purtroppo in un elenco lunghissimo che è stato definito “strage di militari”, una strage che ancora nessuno ha saputo spiegare; si tenta di nascondere, di scappare da quelle che sono le responsabilità, troppi sono i decessi: potevano fare qualcosa, ma non lo hanno fatto, molte di queste morti potevano essere evitate già nel 2001, bastava ascoltare chi diceva: “BASTA! SOSPENDETE LE VACCINAZIONI KILLER AI MILITARI”. Falsità e grossi interessi li hanno fatti perseverare:



- PROTOCOLLI VACCINALI PAZZI, MAI CONTROLLATI;



- VACCINAZIONI FATTE A COMPLETO ARBITRIO DEL MEDICO (mio figlio per esempio è stato richiamato una settimana dopo le vaccinazioni, da solo, e gli è stata iniettata l’antitetanica; ora chiedetevi perché un medico dovrebbe chiamare un ragazzo per un vaccino per cui era già coperto, e solo lui. COSA C’ERA IN QUEL VACCINO? Chi ha dato l’ordine a quel dottore, e perché?);



- VACCINI PIENI DI METALLI, VACCINI INUTILI, VACCINI CHE DA NESSUN’ALTRA PARTE DEL MONDO VENIVANO PIÙ SOMMINISTRATI (vedi il Morupar, sospeso nel 2006, l’Italia era l’ultima nazione ancora a praticarlo dopo il Brasile); (vedi allegato 8, 8a, 8b, 8c, 8d, 8e, 8f, 8g, 8h)



- VACCINI CHE NON ANDAVANO FATTI perché C’ERA GIÀ UN’IMMUNIZZAZIONE ATTIVA VERSO QUELLA MALATTIA, per rendersene conto BASTAVA FARE L’ANAMNESI AI SOLDATI;



- VACCINI CHE TANTE VOLTE SI ERA TENTATO DI ELIMINARE MA NON ERA MAI STATO FATTO (vedi Neotyf sospeso nel 2002 allegato 9);



- VACCINI CHE HANNO FATTO MORIRE LE PECORE E I PASTORI DELLA ESAMINATI DALLA GATTI; (vedi allegato 9, 10a, 10b, 10c)



- VACCINI DI CUI NESSUNO VUOL PARLARE, CHE NESSUNO VUOLE ESAMINARE, VACCINI CHE HANNO SEMINATO LA MORTE.



Il Resto del Carlino, dopo aver riempito una pagina di giornale sull’uranio impoverito, scrive un trafiletto intitolato: «Sono stati cambiati i vaccini per i soldati» (vedi allegato 11

). Perché non spiegano il motivo per cui sono stati cambiati questi vaccini? Chiedetevelo, rispondete a queste domande, fate pulizia nel vostro cervello, fate uscire dalle vostre scatole craniche tutte le nanoparticelle che la dr.ssa Gatti vi ha fatto entrare, e cominciate a riflettere senza uranio, senza polveri (dei fornelli che, oltretutto, venivano fatti esplodere azionando i comandi a 5 km di distanza, vedi allegato 12), e pensate invece, come avrebbe dovuto fare la dr.ssa Gatti, ai metalli contenuti in questi vaccini che sono stati iniettati ai militari.



La necessità di identificare la causa con la radioattività nelle patologie dei militari all’interno delle commissioni fino ad oggi è stata associata all’opera di disinformazione mediatica che ha fatto credere all’intera Nazione che l’uranio impoverito agisce come un raggio laser, nel momento in cui ne vieni a contatto ti contamina e nel giro di qualche mese hai un linfoma al IV stadio.



Non è difficile capire l’impatto che ha sull’opinione pubblica il titolo dato ad una Commissione che non ha ancora minimamente definito la causa di queste morti. “Commissione Parlamentare d’inchiesta con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito” e (più recentemente) “della dispersione nell’ambiente di nano-particelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico”. E infatti NON SI È CERCATO ALTRO.



Abbiamo assistito in tutti questi anni ad un accanimento politico sull’uranio impoverito a spese di un GENOCIDIO non ancora fermato. La storia della radioattività come causa di patologie mortali ha un’origine ben precisa. (vedi allegati 13a, 13b, 13c, 13d).



Chissà perché, imporre come causa di patologie mortali la radioattività presunta di un luogo bellico ha un impatto così determinante nelle indagini. Dopo una complessa attività di plagio dell’opinione pubblica tutto è possibile. Il dr. Serravezza dichiara che mai nella sua esperienza di oncologo ha trovato elementi tanto chiari per definire la causa di una patologia. Nel confrontare i militari con la popolazione civile si scopre che l’unica differenza è che c’è una presenza massiccia di metalli pesanti disseminati nel corpo dei militari, mentre nei civili il problema non sussiste.



Appare ovvio che la presenza di questi metalli sia la causa. Inoltre dice che queste patologie, in particolare i linfomi, non sono le stesse riscontrate nella popolazione civile, la nosologia è sconosciuta, non rispondono alle terapie e sono estremamente aggressive. L’eziologia, a quanto dice il medico, non rappresenta nemmeno in ambito accademico motivo di ricerca visto che le case farmaceutiche mirano a vendere “cure” e non a scoprire come evitare la malattia (congresso a Lecce del 19/04/08)



Ora 1500 militari si sono ammalati in italia , cosa hanno in comune, DOVE HANNO ASSUNTO LE NANOPARTICELLE? (foto analisi vaccini)


SETTE ANNI DI COMMISSIONI:

Dopo cinque anni dalla scomparsa di mio figlio non permetto più che mi si chiuda la porta in faccia e denuncio quanto segue:


1) Già nel 2001 in seduta di Senato i sen. Bucciero e Caruso dissero di sospendere le vaccinazioni killer ai militari (vedi allegati 14a, 14b) Viene sospeso il Neotyf. Nulla di fatto e i militari continuano a morire.



2) 2002, prima Commissione Mandelli: lunghissima, due o tre anni di indagini. L’uranio non centra, valutare le vaccinazioni. Nulla di fatto e i militari continuano a morire.


3) Si arriva al 2005, terza Commissione presieduta da Paolo Franco: uranio, uranio e soltanto uranio, tutti lo cercano ma nessuno lo trova:


Seduta del 18 maggio 2005: il prof Tirelli del dipartimento di oncologia di Aviano ritiene che non c’è rischio di contaminazione da uranio impoverito, e quindi è un’ipotesi da scartare (vedi l’allegato 15 sulla seduta, importantissimo).


Seduta del 22 settembre: il prof. Franco Nobile, coordinatore e responsabile regionale per la regione Toscana della lega contro i tumori e autore del libro La prevenzione oncologica nei reduci dai Balcani – valutazione e rischio da uranio impoverito, medaglia d’oro al merito della sanità pubblica, dopo uno studio approfondito sui territori balcanici esclude il rischio da uranio impoverito e parla per la prima volta nella commissione presieduta da Paolo Franco di somministrazioni vaccinali e delle immuno-deficienze conseguenti. Per questo viene schernito e risponde: “Voi ne fate una questione politica, io la faccio scientifica”.


Seduta del 28 novembre (1° resoconto stenografico, pp. 7, 21, 23, 28, 29, 30, 33, 36, 40, 42, 43, 45 più allegato 16): la commissione si reca in Bosnia Erzegovina e Kossovo: il comandante del contingente italiano della missione EUFOR-Althea in Bosnia-Erzegovia, colonnello Francesco Diella presso la caserma Tito Barracks di Sarajevo, afferma con materiale tecnico a disposizione del plotone NBC per il controllo relativo alla minaccia CHIMICA E RADIOLOGICA dei siti nei quali è dislocato il contingente italiano (quindi Rajlovac, Rogatici, Mostar, Sarajevo, Visegrad, Trebevic, poligoni di Pasino Brudo, Kalinovik, complessi industriali di Malinci, Lukavica, zona di Rakovica, Pazaric,Kukavice trovo,Hadzici,Tresnjevac, Hasnica, e un’infinità di altri territori sedi di attività belliche) L’ASSENZA DI PERICOLO CHIMICO E RADIOLOGICO.


Si parla di vaccini, anzi, si nominano i vaccini, fino a quando, dopo aver scritto, parlato, chiesto, viaggiato, documentato, bussato a tante porte, vengo ascoltata dal senatore Bonatesta (vedi allegato 17a, 17b, 17c, 17d, 17e, 17f) che mi dà la possibilità di essere audita in commissione d’inchiesta, questo il 1o dicembre 2005 (vedi allegato 18). Il prof. Montinari e il dr. Vanoli, che hanno dedicato la loro vita a combattere i danni da vaccino, mi affiancano. Io parlo di ciò che è stata la vita di mio figlio fino a quando non è partito per il servizio militare, ciò che è successo durante il servizio di leva, ciò che è stato fatto con le sue cellule staminali e sperma dopo il suo decesso. Ho portato testimonianze e perizie scritte dalla consulente della commissione, la dr.ssa Gatti, e testimonianze e perizie su ciò che contenevano i vaccini, fatti esaminare sempre dalla stessa dottoressa. Dopo un mese dalla mia audizione la commissione decide di fare chiarezza su quello che io ho affermato, e indice una riunione informale sulle problematiche delle vaccinazioni il 19 gennaio 2006. (vedi allegato 19)


La dr.ssa Gatti già nel 2004 sapeva che i vaccini da lei esaminati contenevano molti metalli, e che gli stessi metalli erano nel corpo di mio figlio, ma non ha detto nulla per un intero anno di commissione, fino alla mia audizione, dopo la quale ammetteva, nella seduta del 19 gennaio 2006 di aver esaminato due vaccini. Riporto le sue parole: «I due vaccini da me esaminati come da rapporto che io feci allora […]». Ma in realtà i vaccini che la dottoressa aveva esaminato erano cinque, di tre dei quali non ha mai voluto darmi un referto scritto, anzi, come ho già detto, mi ha esortato per il mio bene a lasciar perdere. Successivamente la Magistratura di Bolzano, con cui c’è un procedimento penale in corso, è riuscita a venirne in possesso. Dopo che la commissione ha visto questi esami, in cui il picco di piombo nello sperma e nelle cellule staminali di Francesco era altissimo, e picchi di piombo e altri metalli pesanti tossici erano presenti anche in diversi vaccini (le famose nanoparticelle sferiche tondeggianti), non ha fatto ugualmente analizzare i vaccini. E i militari continuano a morire.


Il Colonnello Chinelli della medicina militare di Padova, sempre durante la stessa commissione, ha detto di aver riscontrato in alcuni militari dopo le vaccinazioni, la presenza di gammopatie monoclinali, ma ancora non hanno fatto analizzare i vaccini. E i militari continuano a morire (riferimento allegato 19)


A conclusione di questa commissione, è stato preso l’impegno da parte dei componenti (Demasi) di indagare sulle vaccinazioni come prima cosa nella prossima legislatura. (vedi allegato 20)


4) Nell’ultima commissione presieduta dalla senatrice Menapace, il prof. Scarsella dell’Università di Roma riferisce di non aver trovato un militare con valori ematici normali (partire per il militare è come andare in un mattatoio, e se si diffondesse questa notizia chi ci andrebbe più?) (vedi allegati 21, 22a, 22b) Ancora una volta non vengono analizzati i vaccini. E militari continuano a morire.


Durante quest’ultima commissione ho scritto lettere, e-mail (vedi allegati 23a, 23b, 23c, 23d, 23e, 23f, 23g, 23h), ho visitato i siti di tutti i componenti (senatori, scienziati…), sono stata a Roma al Parlamento, ho corso disperatamente da una città all’altra, ho ascoltato comizi, ho passato ore di attesa dietro le porte dei politici affinché qualcuno, per intercessione, mi facesse parlare con la sen. Menapace, ho passato centinaia di notti a pensare, a ricordare mio figlio, la sua dolcezza, con la serenità che una mamma ha il diritto di provare, ma anche questo mi è stato tolto nella ricerca disperata delle persone giuste, che mi potessero aiutare a rendere giustizia a Francesco, a questi figli SANI di vent’anni che andiamo a piangere nei cimiteri, grazie allo Stato Italiano e alle CASE FARMACEUTICHE.


Sì, ho scritto bene, proprio lo Stato con i nostri presidenti che neppure rispondono alle lettere delle madri a cui loro hanno preso i figli.


Accuso questa commissione alla luce degli ultimi eventi conclusivi: tutti loro sono responsabili dell’ecatombe o strage che dir si voglia, la più grande di tutte le Nazioni.


Accuso il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa, perché i militari continuano a morire.


Accuso chi, per cercare questo fantomatico uranio, e solo lui, ha permesso che morissero e si ammalassero centinaia di ragazzi.


Accuso quei ciechi e corrotti che per cercare le pagliuzze dell’uranio hanno trascurato volutamente le travi.


Chi vuole a tutti i costi che sia l’uranio il colpevole, chiudendo gli occhi davanti a tutte le perizie e studi scientifici che in verità lo scagionano, perché dietro l’altra causa ci sono le mastodontiche pressioni delle case farmaceutiche e dei governatori di imperi che ci stanno dietro, cosa diventano davanti alla legge italiana? CORROTTI? ASSASSINI? COMPLICI?


Alla luce di ciò, i membri di una commissione che agisce come un tribunale cosa sono? CORROTTI? ASSASSINI? COMPLICI?


Chiunque avrebbe fatto immediatamente esaminare i vaccini, non solo se si fosse presentata la possibilità che fossero la causa di questa strage, ma a maggior ragione, visto che lo gridavano scienziati più che autorevoli in uno stato di emergenza umanitaria.


In un resoconto dell’ultima commissione addirittura la presidente ne parla, e subito dopo gli altri fan finta di niente, nemmeno rispondono, riprendono semplicemente a parlare di uranio. Come li chiamiamo questi di fronte alla legge italiana? Di chi hanno paura, tanto da essere disposti a temporeggiare con l’analisi di questi vaccini, ed avere sulla coscienza le urla di dolore che precede la morte tragica di questi ragazzi? Chiunque sia che li spaventa deve fare davvero paura, ma non hanno ancora capito cosa devono veramente temere: devono sperare che nessuno porti mai davanti ai loro occhi la registrazione delle ore in cui avviene la morte di questi ragazzi. Non hanno idea di come muore un ragazzo giovane decomposto dalla chemio. Sappiano queste persone che il cuore di questi ragazzi non lo si ferma facilmente, nemmeno con dosi di morfina da elefanti.


Le cose che avvengono prima dilaniano l’anima di chi le vede in eterno.


Noi combattiamo battaglie che apparentemente sono differenti. Ma se cominciaste a cercare veramente l’origine del problema, vi rendereste conto che molti eventi apparentemente scollegati in verità non lo sono affatto.


Per prima cosa viene da chiedersi come mai non vi sia una legge che obbliga la sanità al controllo continuo di farmaci tanto pericolosi, ma se uscite dai confini italiani e cominciate a spulciare negli archivi e nel web, vi accorgerete che questi eventi si ripercuotono ossessivamente sull’umanità in modo incontrollato. La verità che dai confini italiani non vediamo è che le industrie farmaceutiche pilotate da… stanno sterminando ogni anno decine di migliaia di persone in tutto il mondo, ma la cosa più agghiacciante è che i nostri ministri ultra remunerati lo sanno e non fanno nulla.


Il problema dei vaccini non è nuovo, anzi, se lanciamo uno sguardo al resto del mondo noi siamo stati tra i popoli meno toccati da quest’arma. Non mi crederete, ma le vaccinazioni non hanno salvato l’umanità, l’hanno indebolita e sono un mezzo di controllo.



[L’autrice può essere contattata ai numeri telefonici: 0553.714779 oppure 347.5293942.]



Inserito: 4 maggio 2008; aggiunta: 8 giugno 2006; aggiunta allegati: 30 aprile 2009

Scienza e Democrazia/Science and Democracy

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domenica 1 novembre 2009

1943-1945, DUE ANNI DIFFICILI: UN ITALIANO A DACHAU.

Emanuele Salce (intervista a "Vanity fair" del 21.10.2009, n.42, racconta che il padre Luciano (uno dei "padri" della commedia all'italiana, paroliere, attore, sceneggiatore e regista) fu prigioniero di guerra per due anni in Germania e, visto che aveva tentato di fuggire, fu chiuso per quaranta giorni a Dachau. Ricorda pure che della sua esperienza nel campo di concentramento non ne parlava mai e cosa ancora più strana non ne scrisse mai, lui pure che per mestiere lavorava con le parole. Infatti Luciano Salce nel suo diario molto minuzioso e preciso l'esperienza della prigionia nei campi tedeschi la descrive solo con: "1943-1945, due anni difficili". Anche la bocca storta che Luciano Salce mostrava era la conseguenza della sua prigionia. Infatti dopo un incidente stradale i medici italiani gli misero una protesi d'oro. Ma prima che la mascella si fosse definitivamente assestata finì prigioniero in Germania e la protesi venne requisita: così la bocca rimase storta.
Non solo ebrei ma anche italiani vittime dei nazisti e così traumatizzati da non riuscire neanche a parlarne...

venerdì 16 ottobre 2009

NUOVA INFLUENZA: VACCINAZIONE INUTILE E DANNOSA?

LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"

DI EUGENIO SERRAVALLE

Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale.

Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO!

Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti: avranno le loro ragioni.

Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto

L’epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l’unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell’influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1.

Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola -pandemia- fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA. In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).
Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.

Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell’inverno australe (che coincide con l’estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in Nuova Zelanda 16. Quasi alla fine dell’inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno “normale” i decessi per influenza stagionale sono circa 1500-3000.

La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus simili.

Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età, l’influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l’influenza A provoca pochi decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni anno per l’influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.

Perchè allora il panico?
Quanto successo nei Paesi dell’Emisfero australe ci rassicura: l’influenza A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E’ un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto’ di un gravissimo errore prognostico?

Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.

I medicinali funzionano?

Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l’azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell’influenza. Ne’ va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l’Oseltamivir contro l’A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.

E i vaccini?

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un’attenta sorveglianza. Alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche centinaia di bambini e adulti volontari, e soltanto per pochi giorni.

Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l’influenza stagionale, sappiamo che ha un’efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è assolutamente inutile nei minori di due anni. Esistono anche dubbi circa la sua efficacia negli adulti e negli anziani.

Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l’influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La fretta non è mai utile, tanto più per fermare un’influenza come quella A, la cui mortalità è così bassa. Conviene non ripetere l’errore del 1976.

Un’altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di ridurre la circolazione del virus A/H1N1 per diminuire le opportunità di ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmente non esistono strumenti o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa del virus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe indurre il virus a mutare in una forma più aggressiva.

Come curarsi?

Per curare l’influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, una alimentazione adeguata, una igiene corretta. Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l’uso di mascherine serva a limitare la propagazione dell’epidemia.

Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di firmare il “consenso informato”, una informativa sui rischi. Leggetelo bene, prima di decidere, chiedete informazioni scritte sui benefici e i rischi. Chiedete e chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato un programma di sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi problemi di salute che possono presentarsi dopo la vaccinazione. Chiedete e chiediamo che si prevedano risorse economiche per l’indennizzo ai danneggiati.

Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.


Pisa 6 settembre 2009



Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J. Gérvas:

http://www.equipocesca.org/Gripe

https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/Gripe

http://www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc

https://mail.sns.it/Redirect/www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc.

e la Lettera aperta sulla nuova influenza dell’Associazione Culturale Pediatri.

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6306

Fonte: http://www.mentereale.com/News/lettera-ai-genitori-sulla-qnuova-influenzaq.html
Pubblicato da INFORMARMY.com a 3.10.09

giovedì 24 settembre 2009

DOMANDE A DI PIETRO E COMPAGNI.

Lettera 22 a Dagospia del 24.09.2009

Caro Dago, Hai pubblicato le domande che la Padania faceva a Berlusconi circa i suoi maneggi. Puoi, per par condicio, pubblicare queste mie domanducce a Di Pietro e Compagni ?
1) Sig. Di Pietro, può un Magistrato in servizio giocare ai cavalli presso gli allibratori clandestini di San Siro, insieme a Rea, Gorrini e compagni ?
2) Può un magistrato in servizio raccomandare lo stesso Rea per il posto di Comandante dei Vigili di Milano e intercedere presso i suddetti allibratori ( notoriamente, quasi tutti pregiudicati che commettono il reato di scommesse clandestine e gioco d'azzardo ), affinché abbuonino a Rea i debiti di gioco ?
3) Dove ha trovato in pochi giorni ( con uno stipendio di circa 3 milioni al mese) 200 cucuzze da restituire a Gorrini e D'adamo, visto che ancora non si era arricchito con le querele ?
4) Sig. Travaglio perché fino alla discesa in campo del Cavaliere non scrisse mai un rigo contro di lui, né si dimise dal Giornale, pur sapendo dell'iscrizione alla P2 e di Mangano stalliere ?
5) Sig. Santoro, perché andò a lavorare a Mediaset pur sapendo le cose di cui al punto precedente ?
6) Sig.Arlacchi ci vuol raccontare il suo "stupefacente" defenestramento dal Palazzo di vetro dell'Onu ?
7) Sig. Leoluca Orlando Cascio, come potè diventare sindaco di Palermo, quando in quella città non si muoveva foglia che Ciancimino e Lima non volessero ? E Di Pietro sa che lei accusò Falcone di tenere le prove nel cassetto ?
8) Sig. Ingroia come fece a non accorgersi, per ben 8 anni, che il Maresciallo Ciuro suo collaboratore, operante nella sua stessa stanza, era una talpa del Boss Ajello ?
9) Sig. Furio Colombo, cosa faceva durante le assemblee della Banca Observer di Nassau, di cui era Consigliere e il cui presidente è stato condannato per riciclaggio e fondi neri ( Fiat ) : dormiva, o approvava ?
10) Sig.Prodi, come è potuto accadere che Nobili, presidente Iri per pochi mesi, venne arrestato e lei, presidente Iri per annni e anni, no ?
11) Sig. Di Pietro, come si spiega che De Mita e Amato non furono mai perseguiti, mentre Forlani e Martelli furono processati e condannati, pur avendo avuto gli uni e gli altri analoghi cariche e incarichi, nello stesso arco di tempo ? Non sarà perché Ciriaco e Giuliano si buttarono a sinistra e Arnaldo e Claudio, no ?
12) Sig. Scalfaro, è vero che stava per invitare Francesco Saverio Borrelli a fare una riedizione della marcia su Roma ?
13) Sig. DarioRepubblichino Nobel Fo è vero che nei primi anni '60, investì con la sua auto un certo Alfredo Trimboli, lasciandolo, cosa massimamente ignobel, sull'asfalto senza soccorrerlo ?
Per educazione ho chiamato i suddetti Signori, ma, ovviamente facevo per per dire.
Natalino Russo Seminara

UN INSEGNAMENTO DI GESU': "chiamatemi e Io verrò".

Da "L'Evangelo come mi è stato rivelato" di Maria Valtorta.

Cap. 185. La tempesta sedata. Un insegnamento nell'antefatto.
…Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni erano dei buoni pescatori e perciò si credevano insuperabili nelle manovre marinare. Io per loro ero un grande "rabbi", ma un nulla come marinaio. Perciò mi giudicavano incapace di aiutarli e, quando salivano in barca per traversare il mare di Galilea, mi pregavano di stare seduto perché non ero capace di altro. Anche il loro affetto era causa di questo, perché non volevano impormi fatiche materiali. Ma l'attaccamento alla loro capacità superava anche l'affetto. Io non mi impongo che in casi eccezionali, Maria. Generalmente vi lascio liberi e attendo. Quel giorno, stanco e pregato di riposare, ossia di lasciarli fare, loro che erano tanto pratici, mi misi a dormire. Nel mio sonno era anche mescolata la constatazione del come l'uomo è "uomo" e vuol fare da sé senza sentire che Dio non chiede che di aiutarlo.
Vedevo in quei "sordi spirituali", in quei "ciechi spirituali", tutti i sordi e ciechi dello spirito, che per secoli e secoli si sarebbero rovinati per "volere fare da sé" avendo Me curvo sui loro bisogni in attesa di essere chiamato in aiuto. Quando Pietro gridò: “Salvaci!”, la mia amarezza cadde come sasso lasciato andare. Io
non sono "uomo", sono il Dio-Uomo. Non agisco come voi agite. Voi, quando uno ha respinto il vostro consiglio o aiuto e lo vedete negli impicci, se anche non siete tanto cattivi da goderne, lo siete sempre tanto da rimanere sdegnosamente, indifferentemente a guardarlo senza commuovervi al suo grido di aiuto. Col vostro contegno gli significate: "Quando ti volevo aiutare non mi hai voluto? Ora fa' da te". Ma Io sono Gesù. Sono Salvatore. E salvo, Maria. Salvo sempre non appena mi si invoca. I poveri uomini potrebbero obbiettare: "E allora perché permetti alle tempeste singole o collettive di formarsi?". Se Io con la mia potenza distruggessi il Male, quale che sia, voi giungereste a credervi autori del Bene, che in realtà sarebbe mio dono, e non vi ricordereste mai più di Me. Mai più. Avete bisogno, poveri figli, del dolore per ricordarvi che avete un Padre. Come il figliol prodigo che si ricordò di averlo quando ebbe fame. Le sventure servono a farvi persuasi del vostro nulla, della vostra insipienza, causa di tanti errori, e della vostra cattiveria, causa di tanti lutti e dolori, delle vostre colpe, causa di punizione che da voi vi date, e della mia esistenza, della mia potenza, della mia bontà. Ecco quel che vi dice il Vangelo di oggi. Il "vostro" vangelo dell'ora presente, poveri figli. Chiamatemi. Gesù non dorme che perché è angosciato di vedersi disamato da voi. Chiamatemi e verrò».

martedì 22 settembre 2009

CONVENZIONE DI GINEVRA: VIOLAZIONE DELLE FORZE ARMATE ISRAELIANE.

Le vittime si sono trasformate in carnefici?

Lettera a Dagospia [ 21-09-2009]

Gentil Dago, il 15 gennaio scorso andò in onda una puntata di Anno Zero sull'operazione militare intrapresa da Israele contro la Palestina denominata "Piombo Fuso". La puntata, che mostrò le immagini di morti e feriti civili palestinesi a Jabalya, appariva talmente faziosa che persino Lucia Annunziata preferì alzarsi dalla sedia e abbandonare lo studio.
Il giorno dopo la stragrande maggioranza dei politici criticò la trasmissione (Fini: "Oltre la decenza", Frattini: "Santoro antisemita", Cda della Rai: "La trasmissione ha peccato di intolleranza e faziosità", e così via). Intanto l'Onu decise di inviare a Gaza una Missione di indagine guidata dal giudice Richard Goldstone, di origine ebrea, ex procuratore capo del Tribunale per i Crimini Internazionali di Yugoslavia e Ruanda.
Il 15 settembre è stato reso pubblico il rapporto finale di tale missione (consultabile per intero qui http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/specialsession/9/docs/UNFFMGC_Report.pdf) in cui si può leggere nero su bianco: "La Missione perciò ritiene che gli attacchi (israeliani ) siano stati indiscriminati e in violazione delle leggi internazionali, e che abbiano violato il diritto alla vita dei civili Palestinesi uccisi in quegli attacchi. "
"La Missione reputa che la condotta delle Forze Armate Israeliane costituisca una grave violazione della Quarta Convenzione di Ginevra poiché hanno compiuto uccisioni premeditate di civili e hanno causato grandi sofferenze a persone protette, azioni tali da fare sorgere responsabilità criminali individuali. Reputa anche che l'uccisione arbitraria di civili Palestinesi sia una violazione del diritto alla vita."
"In base ai fatti raccolti, la Missione reputa che le Forze Israeliane abbiano commesso numerose violazioni delle leggi umanitarie internazionali e delle leggi dei diritti umani." Sottolineo che non voglio assolutamente negare la generale faziosità di Santoro, ma forse in questo caso i giudizi nei suoi confronti sono stati un pò affrettati Invito poi chiunque mi voglia criticare dandomi del "terrorista" o "antisemita" per quello che ho scritto, di rivolgere le sue accuse di faziosità direttamente all'Onu (lo può fare a questo indirizzo http://www.un.org/en/contactus/).

Gaetano Bohm