La pace sia con te

mercoledì 6 novembre 2019

La preghiera annulla il tempo




 -Padre, quando preghiamo, siamo nell'eterno presente di DIO.- Risposta del Padre Maria: Vero. Che bella espressione, e che dolce grazia che Dio mi ricorda ciò attraverso di te. Grazie. Quando chiudiamo gli occhi e passiamo in preghiera, ci ritroviamo nell'eterno Presente di Dio.... È così che, quando preghiamo, ci trasportiamo nel passato, nel presente o nel futuro, cioè che la nostra preghiera si ritrova anche 3000 anni fa, per consolare donne picchiate o strangolate, o poveri schiavi senza speranza, o soldati agonizzanti sui campi di battaglie vane e per nulla, o ottenere la grazia della salvezza eterna (mediante il battesimo di desiderio o di sangue: - mio Dio, come posso conoscerVi, io desidero appartenere alla vera Religione che avete rivelata o che rivelerete... e così morire implicitamente cattolici...) a piccole giapponesine all'epoca come ci fossimo. Che fantastico!Una vera macchina a risalire il tempo. Possiamo così girare in tutte le epoche e nei 5 continenti.... E anche passare in questo mondo e nell'altro, andare in Paradiso, in purgatorio, nel limbo dei piccoli morti senza battesimo... Per questo che Santa Teresa d'Avila dice che "se sapessimo cosa accade quando preghiamo, pregheremmo di continuo".Vedi, piccola, quanti miracoli hai fatto con una sola frase che mi hai scritto. Sei stupenda: rimani sempre piccola, umile, e gioiosa nelle piccole o grandi persecuzioni quotidiane. E offrire per i milliardi di anime nel passato presente futuro, e nei 180 paesi del pianeta.Insegna questo intorno a te. 





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domenica 3 novembre 2019

Cosa accadrebbe ad un papa che distruggesse il celibato sacerdotale. La Madonna a santa Brigida

La Madonna a Santa Brigida: "Ecco cosa succederebbe ad un papa che distruggesse il celibato sacerdotale"


Chapter 10 Virgo Maria loquens domine Birgitte dicit, quod nullo modo est voluntas Dei, quod clerici vxores habeant nec contaminentur vicio carnis, prohibens, quod nullus papa hoc matrimonium clericorum permittat fieri nec statui in ecclesia Dei.

16 Hoc eciam scias, quod, si aliquis papa concesserit  sacerdotibus licenciam  contrahendi matrimonium carnale, ipse a Deo tali sentencia spiritualiter condempnabitur sicut ille homo,  qui tam grauiter deliquisset, quod secundum iusticiam iuris deberent corporaliter  erui oculi  eius et abscidi lingua cum labiis et nasus cum auribus, amputari quoque eius manus et  pedes, 17 ac eciam quod totus eius corporis sanguis deberet effundi et totaliter frigefieri, et insuper  quod deberet totum illud exsangue corpus ad deuorandum proici canibus et aliis bestiis  feris. 18 Similiter vere fieret spiritualiter illi pape, qui talem licenciam contrahendi matrimonium concederet sacerdotibus contra prefatam preordinacionem et voluntatem Dei. 19 Nam idem papa visu et auditu spirituali, verbis eciam et operibus spiritualibus totaliter  priuaretur a Deo et  tota sua spiritualis sapiencia omnino frigesceret, et insuper post mortem  suam anima eius proiceretur in inferno perpetuo crucianda, vt ibidem fieret cibus demonum  eternaliter sine fine. 20 Ymmo eciam si sanctus Gregorius papa hoc statuisset, numquam in  predicta sentencia misericordiam optinuisset a Deo, nisi ante mortem suam humiliter  reuocasset.”

LA BEATA VERGINE MARIA A SANTA BRIGIDA

«Cose simili accadrebbero realmente, in modo spirituale, a quel papa che infrangesse questo comando e la volontà di Dio, concedendo ai sacerdoti di contrarre matrimonio. Perché  se un Papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità spirituale e sordità; non potrebbe dire altro, né fare né gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demoni. Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio, se non l'avesse umilmente ritirata prima di morire».

Santa Brigida di Svezia, "Rivelazioni", VII, 10.

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Preghiamo per le anime del Purgatorio








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sabato 2 novembre 2019

S. Geltrude: La preghiera libera una moltitudine di anime dal Purgatorio

RIVELAZIONI DI S. GELTRUDE 


La SS. Comunione solleva le Anime del Purgatorio.  

 Un giorno, mentre Geltrude stava per comunicarsi, provò un bisogno immenso di sprofondarsi nell'abisso della sua miseria, e di nascondervisi totalmente per onorare l'ineffabile accondiscendenza del Signore che ciba i suoi eletti col suo Corpo e li inebria con il suo Sangue. Ella comprese allora il sublime annientamento del Figlio di Dio, quando discese nel limbo per liberare le anime che ivi stavano prigioniere. Mentre si sforzava di unirsi a quell'ineffabile umiliazione, si trovò come immersa negli abissi del Purgatorio. Là, rinnovando i suoi sentimenti, comprese le parole che le diceva Gesù: « Con la S. Comunione ti attirerò a me in tal modo che tu trascinerai tutte le anime, a cui giungerà l'incomparabile profumo dei santi desideri che sfuggono così copiosamente da te». Dopo d'aver accolto tale promessa Ella s'avvicinò alla mensa angelica, pregando il Signore di liberare tante anime del Purgatorio, quante erano le molecole dell'Ostia che aveva in bocca. E il Signore rispose: «Per farti capire che le mie misericordie sorpassano tutte le mie opere e che nessuna creatura può misurare l'abisso della mia bontà, ti assicuro che, per i meriti del Sacramento di vita, sono disposto ad accordarti molto di più di quanto hai chiesto».
(Rivelazioni. Libro terzo, capitolo 18., par. 17.)


La  preghiera libera una moltitudine di anime dal Purgatorio

 Nostro Signore disse a Santa Geltrude la Grande che la  preghiera libera una moltitudine di anime dal Purgatorio ogni volta che venga detta con amore.
  Preghiera consigliata: «Eterno Padre, io Ti offro nella Divina Volontà il Preziosissimo Sangue del Tuo Divin Figlio, Gesù, in unione con le Messe celebrate in tutto il mondo, oggi, per tutte le Anime sante del Purgatorio per i peccatori di ogni luogo, per i peccatori della Chiesa universale, quelli della mia casa e dentro la mia famiglia. Amen»
(Rivelazioni. Libro quarto, capitolo 27.)   

DIARIO SPIRITUALE DI ELISABETTA SZANTÓ 1961-1981 
 13 ottobre 1962: In tale raccoglimento, un leggero sospiro della Beata Vergine, come un alito etereo, ha sorpreso la mia anima: " Figliola mia, la tua compassione per le povere anime ha tanto commosso il Mio Cuore materno. Ti concedo la grazia chiesta ... Ogni qual volta, facendo riferimento alla Mia Fiamma d'Amore, direte in mio onore tre  " Ave Maria ", sarà liberata un'anima dal purgatorio e durante il mese dei morti (novembre) con una sola Ave Maria, si libereranno dieci anime dal purgatorio”.
Card. Peter Erdö:  imprimatur, Budapest, 6 giugno 2009.

    - "Irradia, o Maria, su tutta l'umanità la luce di Grazia della Tua Fiamma d'Amore adesso e nell'ora della nostra morte. Amen". 

Nihil obstat Sede vescovile Szekésfehérvar – Ungheria: Nr. 1404 /
26.09.1978 


 L’INDULTO DEL MIO AMORE INFINITO
L’amore è per se stesso la indulgenza totale che annulla la moltitudine dei peccati. Anche se senza nessuna autorità fosse stata applicata un’indulgenza, PER L’ANIMA CHE PER AMORE CERCA DI ACQUISTARLA È SERBATO E APPLICATO L’INDULTO DEL MIO AMORE INFINITO, che la libererà da ogni ombra di spirituale morte per vivere e vedere la Luce. [Gesù a  Maria Valtorta. Quaderni - 4 agosto 1944]








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sabato 28 settembre 2019

Modello Bibbiano

Franco Bechis su Bibbiano: “Pensavo usassero il caso contro il Pd, poi ho letto le carte”


“Aldilà delle responsabilità penali personali che verranno stabilite nei processi, dietro il caso Bibbiano c’è una questione culturale e antropologica profonda”. Migliaia di bambini sono stati sottratti ai padri e madri naturali per venire affidati a “cooperative o comunità che fanno quel mestiere, coppie o unioni civili dello stesso sesso preferite alla famiglia originaria”. I numeri del “modello Emilia Romagna” sono impressionanti: “Nei comuni della Val d’Enza cui appartiene anche Bibbiano c’erano nel 2016 1.900 bambini affidati ai servizi sociali. I minorenni in quelle stesse terre erano 12mila, quindi quelli con situazioni familiari difficili o impossibili erano addirittura il 16%. Quindi o eravamo in terre abitate solo da orchi e orchesse, o altro che modello, quella di Bibbiano era invece una anomalia che avrebbe dovuto fare saltare tutti sulla sedia e indagare per capire cosa era accaduto”.
Il nemico, suggerisce Bechis, forse non sono gli orchi “ma la stessa famiglia naturale. Perché retrograda, perché ancorata a vecchi stili di vita, perché non abbastanza evoluta dal punto di vista culturale, magari semplicemente perché povera. In molti di questi casi sarebbe bastato dare un aiuto economico alle famiglie naturali e i problemi sarebbero stati facilmente risolti, e a costo assai minore da quello sopportato dai servizi sociali attraverso l’affido a cooperative o case famiglia dove il costo di mantenimento di un bimbo oscillava fra 100 e 200 euro al giorno e talvolta anche molto di più”. Simbolicamente, conclude Bechis, oggi al governo c’è proprio il partito di Bibbiano, “che ha le sue radici culturali in parte del Pd, ma anche dentro il M5s e nell’Italia viva di Matteo Renzi”. E chi ha a cuore la famiglia naturale è all’opposizione.

& Vogliono il Nostro silenzio senza sapere che Noi non siamo sul mercato. Noi non vogliamo soldi, vogliamo solo verità e giustizia. Voi del avete rovinato l'intero paese, ora BASTA la musica è cambiata.

domenica 22 settembre 2019

20 settembre. Sant'Eustachio


La promessa di sant' Eustachio

Il 20 settembre  è San Eustachio e  famiglia, martire. Uno dei 14 ausiliari. Molto popolare per il fatto seguente: generale romano molto stimato dall'imperatore, convertito alla vera fede vedendo un cervo con la croce fra le corna. Vita affascinante e straordinaria. Prima di essere bruciato in un bue di rame, si inginocchiò e fece questa preghiera: "O  mio Signore, fate che chiunque Vi chiederà, x amore del nostro martirio, di essere preservato dal fuoco dell'inferno dopo la morte, sia esaudito". E una voce del Cielo, che tutti gli assistenti udirono, gli rispose:" Te lo prometto. Chiunque mi chiederà, per amore del vostro martirio, di essere preservato dal fuoco dell'Inferno, IO LO ESAUDIRÒ". 
  
Santo e famiglia arsi vivi (Miniatura di antico manoscritto)

Sant'Eustachio e la cerva

  


Preghiera di Eustachio portato al martirio:



AASS Dia vigesima Septembris, VI: pagg. 134-135:



«Introducti vero in machinam, supplicaverunt carnifices,ut darent orandi spatium. Et exstendentes manus suas in caelum oraverunt, dicentes :



Domine Deus virtutum, qui cunctis invisibilis, nobis vero visus esse voluisti, exaudi nos deprecantes te. Ecce enim votum nostrum peractum est, quia recipientes nos invicem, et [uniti] admeruimus sortem Sanctorum tuorum recipere. Sicut tres pueri [Babylone] per ignem probati sunt, et non te denegaverunt, sic et nos finire jube per istum ignem. [Et suscipiamur hoc igne in hostiam tibi toti consumpti.] Da vero, Domine, reliquiis nostris gratiam, ut omnis, qui memor nostri fuerit, partem nostri habeat in regno caelorum et super terram abundantiam; vel si in mari, aut in fluvio periclitati fuerint, et invocaverint te in nomine nostro, liberentur de periculo, et si in peccatis inciderint, per humilitatem nostram supplicantibus veniam praesta peccatorum, et omnibus memoriam nostri habentibus et glorificantibus te, auxilium praesta et subveni. Da vero, Domine, et comminationem ignis in terrorem transferri, et in hoc finire nos jube. Et complace in corporibus nostris, ut non separentur, sed sic simul reponi ea jube.





Et haec illis dicentibus, vox ad eos venit de caelo, dicens: “Ita erit vobis, sicut supplicastis, et amplius ab his fiet. Quia certatores per bonam vitam facti estis, multas et magnas sustinentes temptationes, et non victi estis, venite in pace recepturi coronas victoriae, et pro temporalibus malis in saecula saeculorum fruimini praeparatis bonis [Sanctis]”».





 AASS= Acta sanctorum septembris. Tomus VI. Parisiis et Rome, 1867




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lunedì 16 settembre 2019

Bibbia, Salmo 95 : è stato manomesso?


“Dominus regnavit a ligno”. Manomissione ebraica del salmo 95

 di Redazione RS (https://www.radiospada.org/
a cura di Giuliano Zoroddu


Messale Romano Quotidiano. Roma, ed. San Paolo, 1935




















Commento di Monsignor Antonio Martini (1720 – 1809), Arcivescovo di Firenze, al testo del salmo, secondo la Volgata di San Girolamo, “Commoveatur a facie ejus universa terra; dicite in gentibus, quia Dominus regnavit” (Dinanzi a lui stia in timore, e tremore tutta quanta la terra: dite tralle nazioni: Il Signore ha preso possesso del regno):
«Il mondo tutto con timore e tremore religiosa si presenti dinanzi a lui, e gli renda culto e lo adori. Il Signore ha preso possesso del regno: ovvero regna. Regnava egli anche prima della sua venuta sopra la terra per l’assoluta sua potestà: ma dopo la sua incarnazione regna per la fede, colla quale è conosciuto, creduto, adorato. Ma qui non debbo lasciar di notare, come il Salterio Romano e vari altri salteri, a non pochi Padri latini [vedi S. Agostino, Exp. in ps. 95, 11, ndr] e s. Giustino martire [Apologia Prima XLI, ndr] e s. Ephrem Siro, e qualche edizione greca de’ salmi leggono: il Signore regna dal legno, ha fatto acquisto del regno sulla croce dove morì (come dice l’Apostolo) e risuscitò per aver dominio sopra i vivi, e sopra i morti. Maniera nuova, e inaudita di arrivare all’acquisto di un regno fu quella, che tenne Cristo di patire e morire per gli uomini. Ovvero: il Signore regna dopo il legno. Dopo sofferta la morte di croce, e dopo (ma risuscitato) ha manifestata la potestà datagli dal Padre in cielo e in terra. S. Giustino accusa i Giudei di aver tolte quelle due parole dal testo dei LXX; perocché (dice il Genebrardo a questo proposito) i LXX, i quali con profetico spirito in altri luoghi ancora per illustrare certi passi hanno aggiunto qualche parola, si può ben credere sulla testimonianza di tali autori, che avesser poste quelle parole. A me certamente fa grande specie il vedere, come nell’antica versione italica, tratta dal greco dei LXX, venuta in luce nei primi giorni della chiesa queste parole si leggono. Quindi son esse conservate dalla Chiesa, e si recitano si nell’inno della Passione [l’inno Vexilla Regis di S. Venanzio Fortunato, ndr], e si ancora nella commemorazione della Croce nel Tempo Pasquale».

[1] “Hanno soppresso del tutto numerosi passi della Scrittura … dai quali si evince con tutta chiarezza che proprio di colui che è stato crocifisso si preannunziava sarebbe stato Dio e Uomo, sarebbe stato messo in croce e sarebbe morto […] Dal salmo 95 hanno espunto, delle parole di Davide, questa breve espressione: dal legno” (S. Giustino, Dialogo con Trifone Ebreo, LXXI, 2; LXXIII, 1)