La pace sia con te

domenica 23 settembre 2018

SOLO PER MUSULMANI



Solo per musulmani

In Arabia Saudita e alle Maldive, solo ai musulmani è concessa la cittadinanza. In entrambi i Paesi, è vietata la pratica manifesta di qualsiasi religione diversa dall'Islam. Nella foto: Segnali stradali in Arabia Saudita che indicano la strada per la Mecca "Solo per i musulmani". (Fonte dell'immagine: Peter Dowley/Wikimedia Commons)





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sabato 22 settembre 2018

Risposta del papa Pio IX ai Pellerossa Coeur d'Alene



 Son riuscito a trovare la risposta del Santo Padre Pio IX  [ Luca Donba Bernardi ]:

Diletti figli, a voi salute e l’Apostolica Benedizione! 
I devoti sentimenti che Ci avete manifestato nella semplicità dei vostri  cuori, sono stati per Noi causa di grande gioia. Il vostro dolore circa gli attacchi portati contro la Chiesa, così come la vostra devozione e il vostro affetto filiale per la Santa Sede, sono una dimostrazione eclatante della fede e 
della carità che ricolmano i vostri cuori, che vi legano saldamente al centro di unità [al Papato]. 
Per questa ragione crediamo con certezza che le vostre preghiere e suppliche, innalzate incessantemente a Dio, saranno efficaci per Noi e per la Chiesa e accogliamo con sentimenti di profonda gratitudine l’offerta della vostra generosa carità.
La mano di Dio protegge coloro che Lo cercano sinceramente e Noi crediamo che le vostre buone parole vi otterranno la grazia di resistere ai pericoli di corruzione che vi minacciano e l’aiuto spirituale che voi desiderate per la vostre figlie. 
Noi chiediamo a Dio di completare in voi l’opera della Grazia e di colmarvi delle sue più scelte benedizioni. 
In pegno di questo e quale segno della nostra gratitudine e paterna benevolenza, noi impartiamo a voi di cuore l’Apostolica Benedizione.
Dato a Roma, presso San Pietro, il 31 luglio 1871, nel vigesimo sesto anno del nostro Pontificato


La lettera: 

"Clementissimo Padre
non è temerarietà, ma amore quello che ci spinge a scriverVi.
Noi siamo, è vero, la più infima di tutte le tribù indiane, mentre Voi siete il più grande fra gli uomini viventi. Ma Voi siete stato il primo ad aver gettato uno sguardo di compassione su di noi. Sì, Padre Santo, ancora trenta inverni fa noi eravamo un popolo selvaggio, miserabile sia nell’anima che nel corpo, fino a che Voi non ci mandaste il grande Saio Nero, Padre De Smet che, grazie al Battesimo, ci fece diventare figli di Dio.
Noi eravamo ciechi e Voi lo mandaste ad aprirci gli occhi. Molti di noi brancolavano ancora nelle tenebre, quando Padre De Smet partì da noi; allora Voi mandaste un altro Saio Nero, il nostro buon Padre Nicholas Point, che venne quaggiù, visse insieme a noi e ci destò, guidandoci sul sentiero che conduce al Paradiso. E quanti altri Padri non ci avete dato per insegnare a noi e ai nostri figli la legge di Dio e per renderci Cristiani migliori? Perciò, Padre Santo, avendo sentito che Voi Vi trovate ora nell’afflizione, vogliamo ringraziarvi della Vostra carità ed esprimerVi il nostro grande amore e il nostro intenso dolore nell’apprendere che alcuni vostri malvagi figli seguitano a causarVi sofferenze, dopo avervi privato della Vostra stessa casa. Sebbene siamo soltanto dei poveri indiani, ignari delle politezze della vita, consideriamo però questo comportamento come un crimine.
Solo 50 anni fa eravamo ancora dei selvaggi; ma mai avremmo osato comportarci così, sapendo che la dignità e l’autorità del Papa provengono da Cristo. Per questa ragione non abbiamo mancato di pregare e seguiteremo a pregare per Voi, Padre Santo e per l’intera Chiesa, con tutto l’ardore di cui dei poveri indiani sono capaci. Di più: convenuti dai nostri diversi accampamenti nella chiesa della Missione, per nove giorni abbiamo recitato molte preghiere e praticato atti di virtù che abbiamo offerto per Voi al Sacro Cuore di Gesù. Questa mattina abbiamo conteggiato le nostre pratiche e devozioni e trovato ch’esse assommavano al numero di 120.527. Stimandolo insufficiente, abbiamo offerto i nostri stessi cuori per il nostro eccellentissimo Padre, il Papa, nella certa fiducia che questa nostra offerta non sarà rigettata. Disponiamo anche di un certo numero di soldati, non addestrati per la guerra, ma per mantenere l’ordine nei nostri accampamenti. Se questi uomini possono essere di aiuto al servizio del Papa, noi li offriamo con gioia ed essi si chiamano Blackrobe, in inglese. La veste nera ecclesiastica portata dal gesuita Padre De Smet, come da altri religiosi, sacerdoti diocesani e da alcuni ordini di suore, doveva evidentemente fare grande impressione sugli animi semplici di questi nativi, non meno della santità di vita e dello spirito di sacrificio dei Missionari. Essi si stimeranno fortunati di poter versare il loro sangue e di offrire le proprie vite per il nostro buon Padre, Pio IX. E ora, possiamo parteciparVi i nostri timori e i nostri dubbi? I venditori di whisky si approssimano ogni giorno. Noi temiamo di tradire il nostro Salvatore e di ritrarre i cuori che Gli avevamo donato. Aiutateci e rafforzate la nostra volontà con le Vostre preghiere. Ma i nostri cari figli sono ancora più da compatire, perché essi sono maggiormente esposti al pericolo. Non tanto i nostri figli maschi, che hanno autentici padri nei Sai Neri [i religiosi gesuiti], quanto le nostre figlie, che non hanno finora madri gentili [le suore] che si prendano cura di loro. Noi abbiamo chiesto spesso Sai Neri del loro stesso sesso [cioè delle religiose], ma le nostre voci sono troppo flebili per essere udite e siamo troppo poveri per poter fare di più, oltre che chiedere.
Questi sono i sentimenti che scaturiscono dai nostri cuori; ma siccome noi, poveri indiani, siamo soliti attribuire poco valore all’espressione di sentimenti, se questi non sono accompagnati anche da doni materiali, ecco che abbiamo raccolto dollari e piccole monete di cui farVi dono, onde esibirVi, quale misura della nostra sincerità, un frammento della nostra stessa carne. Nonostante la nostra povertà e con grande nostra sorpresa, abbiamo potuto raccogliere 110 dollari .
E ora, Padre Santo, permetteteci ancora una volta di aprirVi i nostri cuori.
Oh, quanto saremmo felici, malgrado la nostra indegnità, di poter ricevere una parola dalle vostre labbra, una parola che aiuterà noi, le nostre spose e i nostri figli a trovare accesso al Sacro Cuore di Gesù!"
Lettera degli indiani Coeur d'Alene, datata 1871, indirizzata a Pio IX dopo la Breccia di Porta Pia.
Skitswish Sacred Heart Mission missionary graveyard in Desmet, Idaho.


Photograph from the Edgar Dowd Collection
Father C. Byrne, May 14, 1940 standing near crosses of Desmet's Honored Dead Missionaries; Skitswish Sacred Heart Mission missionary graveyard in Desmet, Idaho.

Photograph courtesy of the Library of Congress, Prints and Photographs Division

[ Padre Nicolas Point ha lasciato un grande corpo di materiale manoscritto che è sparso attraverso diversi archivi. L'Archivum Romanum Societatis Iesu (Roma), Epistolae praepositorum generalium ad patres et fratres Societatis Iesu, ha una raccolta delle sue lettere al generale gesuita e dei documenti battesimali che ha tenuto durante le missioni nel paese dell'Oregon. La Biblioteca Nazionale Centrale (Roma), Fondo Gesuitico, ha il diario originale e gli schizzi di Point realizzati durante un viaggio su chiatta dagli Stati Uniti nordoccidentali di ritorno a St Louis diretti in Canada. L'Archivio della Società del Missouri della Provincia del Missouri (St. Louis University, Maryland) ha una piccola raccolta di lettere e alcuni disegni a penna e inchiostro di scene che ha disegnato per volere di padre Pierre-Jean De Smet . (Letters and sketches with a narrative of a year's residence among the Indian tribes of the Rocky Mountains, by P. J. de Smet...  Philadelphia : M. Fithian, 1843   ristampato a Cleveland : A. H. Clark, 1906 ).
Stabilì almeno una missione, quella del Sacro Cuore tra gli Skitswish (Coeur d'Alenes) in un sito vicino all'attuale Cataldo, Idaho. Durante questo periodo ha tenuto un diario e ha realizzato centinaia di schizzi di indiani in ogni fase della loro esistenza. Point ha anche fatto molti schizzi che sarebbero apparsi nei libri di De Smet.
Il lavoro di Point come artista è definito da alcuni come primitivo, ma è anche originale nella sua tecnica. I suoi dipinti sono particolarmente preziosi perché ritraggono la vita quotidiana di diverse tribù indiane, i Flatheads, i Blackfeet e gli Skitswish per la maggior parte, poco prima che fossero radicalmente cambiati dall'incursione dell'uomo bianco.



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venerdì 21 settembre 2018

Pedofili, omosessuali nella Chiesa: cause lontane

IL PAPA “BUONO”, LA PEDOFILIA E IL CRIMEN SOLLICITATIONIS







La Chiesa Cattolica, fin dal tempo del papa San Pio V (XVI secolo), era severissima con i sodomiti, e maggiormente contro i pedofili: il papa san Pio V, con appositi documenti pontifici, stabilì che ogni ecclesiastico, di qualsiasi grado, si fosse macchiato dei peccati di sodomia o di pedofilia, venisse immediatamente privato di ogni grado ecclesiastico, di ogni beneficio della carica, e consegnato immediatamente alla giustizia dello Stato. Tale legge per la Chiesa, venne sempre rispettata ed osservata nei secoli fino all’avvento in Vaticano di papa Roncalli. Infatti, nel 1962, Giovanni XXIII emanò un documento di grave importanza per il clero, intitolato “Crimen Sollicitationis”, trattante tra l’altro proprio i casi di violenza sessuale o pedofilia, commessi dal clero. In tale documento, rimasto  segreto per molto tempo, veniva stravolta la legislazione pontificia, imponendo il segreto sui processi.

Nel documento (rimasto segreto fino 18 maggio 2001, quando fu citato nell'EPISTOLA "DE DELICTIS GRAVIORIBUS" DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE) si legge:
 (§11) «Nello svolgere questi processi, si deve avere maggior cura e attenzione che si svolgano con la massima riservatezza e, una volta giunti a sentenza e poste in esecuzione le decisioni del tribunale, su di essi si mantenga perpetuo riserbo. Perciò tutti coloro che a vario titolo entrano a far parte del tribunale, o che per il compito che svolgono siano ammessi a venire a conoscenza dei fatti, sono strettamente tenuti al più stretto segreto (il cosiddetto "segreto del Sant’Uffizio"), su ogni cosa appresa e con chiunque, pena la scomunica latae sententiae, per il fatto stesso di aver violato il segreto (senza cioè bisogno di una qualche dichiarazione); tale scomunica è riservata unicamente al sommo pontefice, escludendo dunque anche la Penitenzieria Apostolica. [ossia: tale scomunica può essere ritirata solamente dal papa, NdT] »
Il documento impone un vincolo assoluto di segretezza sia per le cause trattate che per il documento stesso, sia durante il procedimento che successivamente alla decisione ed esecuzione della sentenza (§11). Il giuramento di silenzio perpetuo su ogni cosa avvenuta durante le fasi del processo è obbligatorio per tutti gli intervenuti nel procedimento canonico: gli imputati ma anche le vittime dei crimini contestati e gli eventuali testimoni (§13). Per i membri del tribunale il testo del giuramento è fissato nella Formula A: « Prometto, mi obbligo e giuro che manterrò inviolabilmente il segreto su ogni e qualsiasi notizia, di cui io sia messo al corrente nell'esercizio del mio incarico, escluse solo quelle legittimamente pubblicate al termine e durante il procedimento » (Crimen sollicitationis, Formula A – Formula di giuramento di svolgere il proprio dovere [di testimone, consulente, ecc. NdT] fedelmente e di mantenere il segreto del Sant’Uffizio).
Il segreto non può essere violato in alcun modo dai membri del tribunale, «né direttamente né indirettamente», «nemmeno per un bene maggiore o per causa urgente e grave», «salvo dispensa esplicita del sommo pontefice», sotto pena di scomunica latae sententiae. L'accusato, che viola il segreto con persona diversa dal suo difensore, è semplicemente sospeso a divinis. Per gli accusatori e i testimoni, invece, non è prevista alcuna pena, a meno che gliene sia esplicitamente minacciata una nel corso dell'accusa, della deposizione o dell'escussione (§13).

Tale documento contraddisse tutta la legislazione dei Papi cattolici, che nei secoli avevano colpito, subito e duramente, tutti gli infiltrati e i criminali che si nascondessero nel clero. Dagli anni ’60 del secolo scorso, per decenni, molti omosessuali e pedofili, infiltrati nella gerarchia, hanno avuto mano libera completa tra i fedeli ignari, nella più completa impunità. Proprio quando i comunisti americani, seguendo le direttive di Mosca, avevano infiltrato migliaia di compagni nella Chiesa cattolica (Cfr. voce Bella Dodd in en.wikipedia.org), per non parlare di quelli in tutto il mondo.


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sabato 25 agosto 2018

giovedì 26 luglio 2018

Offerta della vita. Suor Natalia Magdolna. Promesse


Preghiera dell'offerta della vita
L'affidamento a Maria è la Salvezza. Gesù morente, compie la nostra redenzione con l'affidamento a Maria.
Chi si è affidato a Maria è già salvo. La salvezza consiste nel camminare tutta la vita con Maria, dopo aver preso la Sua mano.
  
Rivelazioni di Gesù a Suor Natalia Magdolna (1901-1992). La nostra Mamma celeste chiede in special modo alle madri di famiglia, che offrano per amore, la loro vita secondo le intenzioni del Suo immacolato cuore, affinché Ella possa salvare più e più famiglie e per evitare che cadano nell'inferno. La stessa Vergine lo afferma: “Nel cuore di molte madri arde il dolore. È oppresso il loro cuore per lo stato spirituale dei loro figli, per la loro condotta immorale, per il destino delle loro vite dopo la morte.”
Per amore ad esse, mossa da compassione, ottenni con le mie preghiere le cinque promesse che danno consolazione alle mamme che offrono con un affidamento totale, tutti gli avvenimenti della loro vita!
A tale fine è proposta a loro questa “offerta di vita” che deve farsi con rettitudine e serietà, per la maggior gloria di Dio e per il bene della santa chiesa, in cambio delle seguenti promesse grandissime.

Ferventi e brevi preghiere di pentimento. Gesù mio, ti amo sopra ogni cosa! Mi rammarico per tutti i miei peccati malgrado il mio amore per te. Anche tutti i peccati del mondo mi hanno ferito. Oh Amore misericordioso, unito alla nostra Santissima Madre e al suo Cuore Immacolato, ti prego di perdonare i miei peccati e tutti i peccati di tutti gli uomini, miei fratelli, fino alla fine del mondo. Mio amato Gesù, uniti ai meriti delle Tue Sante Piaghe, offro la mia vita al Padre Eterno, secondo le intenzioni dell' Addolorata Santa Vergine. Vergine Maria, Regina dell'Universo, mediatrice dell'umanità, e nostra speranza, prega per noi!

Promesse per tutti coloro che faranno l’ “offerta di vita”:
1. Nessuno dei loro familiari andrà all'inferno, anche se le apparenze esterne lo facessero supporre, perché prima che l' anima abbandoni il corpo, riceveranno la grazia del perfetto pentimento.
2. Nello stesso giorno dell'offerta, usciranno dal purgatorio tutti i defunti della loro famiglia.
3. Nella morte starò al loro fianco, e porterò le loro anime alla presenza di Dio senza passare dal purgatorio.
4. I loro nomi saranno scritti nel Cuore di Gesù e nel Cuore immacolato di Maria.
5. Si salveranno moltissime anime dall'eterna condanna per questa offerta unita ai meriti di Cristo. Il merito dei loro sacrifici, beneficerà le anime sino alla fine del mondo.

L'offerta di vita va fatta in questi termini:
“Mio amato Gesù, davanti alle persone della Santissima Trinità, davanti alla nostra Madre del Cielo e a tutta la Corte celeste, offro secondo le intenzioni del tuo Cuore eucaristico, secondo quelle dell'immacolato Cuore di Maria Santissima, tutta la mia vita, tutte le mie sante Messe, Comunioni, opere buone, sacrifici e sofferenze, unendoli ai meriti della Tua santissima Madre e della Tua morte sulla croce, per adorare la gloriosa santissima Trinità; per offrirle riparazioni per le nostre offese; per l'unità della nostra santissima madre Chiesa; per i nostri sacerdoti; per le buone vocazioni sacerdotali; e per tutte le anime sino alla fine del mondo. Ricevi Gesù mio, la mia “offerta di vita” e concedimi la grazia di perseverare fedelmente sino alla fine della mia vita. Amen

"...Se qualcuno, figlia mia, fa solo una volta l'offerta della vita. Capisci, figlia Mia? Se solo una volta, in un momento di grazia, si è acceso nel suo cuore il fuoco dell'amore eroico, con questo ha sigillato tutta la sua vita! La sua vita, anche se non ne è consapevole, è ormai possesso di Entrambi i Sacri Cuori. Per mio Padre il tempo non esiste. La vita dell'uomo sta davanti a lui tutta intera…E aggiunse: anche se un’anima avesse già fatto un'altra offerta, questa le ingloba tutte e diventa superiore.Questa offerta sarà quindi la corona, l'ornamento più prezioso ed il distintivo della sua nobiltà spirituale in Cielo”  [Estratto da:  Suor Maria Natalia Magdolna. THE VICTORIOUS QUEEN OF THE WORLD (Le promesse complete nel volume)  Nihil obstat: Fr. Antonio González Ecclesiastic censor Imprimatur Jesús Garibay B. General Vicar Guadalajara, Jal. Jun. 1, 1999 Fonte: http://www.padrepioedonumberto.it/Affidamento-a-Maria-p24.html

            Preghiera dell'offerta della giornata
[Si] raccomandi l'offerta delle azioni della giornata, perché nel mondo e finanche nelle Comunità non sempre ci si pensa abbastanza, e così avviene che molte azioni, buone in se stesse, nell'ultimo giorno non avranno ricompensa, perché non sono state offerte al buon Dio prima di compierle. [Suor Maria della Croce. IL MANOSCRITTO DEL PURGATORIO].
Preghiera: Cuore divino di Gesù, io ti offro nella Divina Volontà per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno e di tutta la mia vita: in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.


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domenica 22 luglio 2018

Gesù vuole essere amato sulla terra, su questa terra


Gesù vuole essere amato sulla terra, su questa terra,
 ove si annienta in ogni tabernacolo

8 DICEMBRE, ore 2 Immacolata Concezione.  Ahimè! quante vite appaiono piene di opere buone e, alla morte, ne saranno vuote... perché tutte quelle cose buone in apparenza, tutte quelle azioni clamorose, tutta quella condotta che sembrava irreprensibile, tutto questo non ha avuto Gesù solo quale fine. Si voleva far figura, brillare, passare per esatto osservante degli obblighi della Religione, per una Religiosa fedele alla regola, ecco il solo movente di tante esistenze. E nell'altra vita, qui, quale delusione! Se sapeste quanto poche persone agiscono per Dio solo, quanto poche compiono tutte le loro azioni per Dio solo... Ahimè! quanti rimpianti ci si prepara per il punto di morte, allorché non si sarà più accecati, ahimè! Se si riflettesse qualche volta all'eternità! Che cos'è la vita paragonata a quel giorno che non avrà sera per gli eletti, a quella sera che non avrà giorno per i reprobi? Si ama tutto sulla terra, ci si affeziona a tutto, eccetto a Colui che unico dovrebbe avere il nostro affetto ed al quale noi lo neghiamo. Il Gesù del tabernacolo attende dei cuori che Lo amino e non ne trova. Appena uno su mille che Lo ama come si dovrebbe amarLo! AmateLo voi; risarciteLo di codesta indifferenza sì colpevole che v'è nel mondo!

Ma, nel Purgatorio, Lo si ama?
R... Certamente, ma il nostro è un amore di riparazione, e se sulla terra Lo avessimo amato come avremmo dovuto, non saremmo sì numerose, non vi sarebbero tante anime nel luogo di espiazione.

In Cielo Gesù è molto amato?
R... In Cielo Lo si ama molto. Ivi vien risarcito, ma non è ancor questo che Gesù desidera. Egli vorrebbe essere amato sulla terra, su questa terra, ove si annienta in ogni tabernacolo, affinché l'avvicinarLo sia più facile, e non lo si fa. Si passa davanti ad una Chiesa con maggior indifferenza che davanti ad un monumento pubblico. Se talvolta si entra nel luogo santo, è più per oltraggiare il divin Prigioniero che vi risiede, con la propria freddezza, col cattivo contegno, con preghiere fatte in fretta, senza attenzione, che per dirGli una parola cordiale, una parola amichevole e di riconoscenza per la sua bontà verso di noi. Dite al Rev. Padre P. che il buon Dio attende da lui codesto amore ch'Egli incontra sì raramente; da lui, che ogni giorno si avvicina sì da presso a Gesù, che Lo riceve nel suo cuore. Oh! ditegli che, in quei momenti benedetti, ripari con le sue tenerezze l'indifferenza di tanti ingrati, che il suo cuore si strugga d'amore dinanzi a GesùOstia, soprattutto per i suoi Sacerdoti che, come lui, hanno la stessa felicità e che trattano i santi misteri con un cuore di ghiaccio, che rimangono freddi come marmo dinanzi a codesto braciere d'amore, e che non hanno una parola affettuosa da dire a Gesù. La sua unione col buon Dio sia ogni giorno più intima, affinché si prepari così alle grandi grazie che Gesù gli riserba. Vi ho detto che vi sono delle anime che fanno il loro Purgatorio appiè degli altari. Esse non stan lì in punizione delle colpe che hanno commesso in Chiesa; tali colpe, che offendono direttamente Gesù presente nel tabernacolo, vengono severissimamente punite nel Purgatorio. Dunque, le anime che stan lì in adorazione, vi stanno piuttosto in ricompensa della loro devozione al SS. Sacramento e del loro rispettoso contegno nel luogo santo. Esse soffrono meno che se fossero nel vero Purgatorio, e Gesù, che esse contemplano con gli occhi dell'anima e della fede al tempo stesso, addolcisce loro con la sua presenza invisibile le pene che subiscono.

Suor Maria della Croce. IL MANOSCRITTO DEL PURGATORIO
http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/il%20manoscritto%20del%20purgatorio.htm 37/61




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venerdì 20 luglio 2018



OFFERTA DELLA GIORNATA


[Praticate] l'offerta delle azioni della giornata, 
perché nel mondo e finanche nelle Comunità 
non sempre ci si pensa abbastanza, e così avviene che molte azioni, buone in se stesse,
 nell'ultimo giorno non avranno ricompensa,
 perché non sono state offerte al buon Dio prima di compierle.
 (Suor Maria della Croce. IL MANOSCRITTO DEL PURGATORIO).

Preghiera:
 Cuore divino di Gesù, io ti offro nella Divina Volontà per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, madre della Chiesa, in unione al Sacrificio eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno: in riparazione dei peccati, per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre.







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