La pace sia con te

martedì 17 marzo 2020

Vincere e vinceremo il coronavirus



Spezzeremo le reni al coronavirus!



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domenica 15 marzo 2020

Coronavirus Covid-19: quanti morti in Italia in assenza di altre patologie?



Coronavirus: l’Istituto superiore di sanità afferma che i morti accertati - in assenza di altre patologie -  per Covid-19 sarebbero solo 2

https://archive.vn/L1rDN#selection-333.0-337.10

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-coronavirus_listituto_superiore_di_sanit_afferma_che_i_morti_accertati_per_covid19_sarebbero_solo_2/82_33596/?fbclid=IwAR1quoPzV48dzMNQM8vIW_DcfV8JjyuRXqcbYkhEs-ut0dcg2FEFWf3mruI

 

Nel pieno della psicosi da coronavirus con un’Italia bloccata tranne nel caso degli operai costretti a recarsi nelle fabbriche, arriva un importante chiarimento da parte dell’Istituto Superiore di Sanità dove viene evidenziato che le persone morte a causa del nuovo coronavirus, in assenza di altre patologie, sarebbero solo 2 dei 1266 comunicati in quello che è diventato un vero e proprio bollettino di guerra giornaliero. 

 


Questo è quanto riferito dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in occasione di una conferenza stampa tenuta presso la Protezione Civile in quel di Roma - come riferisce l’agenzia Nova - dove ha illustrato i risultati dell’indagine compiuta dall’istituto sulle cartelle cliniche dei pazienti deceduti.

«I pazienti deceduti positivi hanno una media di oltre 80 anni - 80,3 per l'esattezza - e sostanzialmente sono prevalentemente maschi. Le donne sono il 25,8 per cento. L'età media dei deceduti è significativamente più alta rispetto agli altri positivi. Le fasce d'età superiori ai 70 anni, con un picco tra gli 80 e gli 89 anni. La maggioranza di queste persone è portatrice di patologie croniche. Soltanto due persone non sono risultate al momento portatrici di patologie». 



Tuttavia, il presidente Brusaferro ha indicato che anche per quanto riguarda questi due casi l’esame delle cartelle cliniche non è ancora concluso e quindi potrebbe essere scoperto che la causa della morte non è il nuovo coronavirus Covid-19. 



Interrogato dall’agenzia Nova sul numero esatto dei morti per covid-19 il dottor Brusaferro non ha saputo indicare un numero preciso. Chiarendo però che in base ai dati in possesso all’istituto la maggioranza delle vittime «avevano serie patologie e in alcuni casi l'insorgenza di un'infezione delle vie respiratorie può portare più facilmente a un decesso». 



Il presidente dell'Iss ha precisato che finora dagli ospedali di tutta Italia sono pervenute «poco più di cento cartelle cliniche

Notizia del: 

 

Le vittime di Coronavirus, in Italia

L’Istituto superiore di Sanità ha aggiornato i dati - età media, patologie pregresse, sesso, fasce più colpite - su chi ha perso la vita in Italia, fino al 12 marzo, ed è risultato positivo al Sars-cov-2


I dati relativi all’emergenza-Coronavirus, in Italia, continuano a crescere. E a mutare. Venerdì 13 marzo il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro,ha fornito un importante aggiornamento sulle caratteristiche dei pazienti deceduti e positivi al Sars-cov-2 (il virus che causa la Covid-19, la «malattia da coronavirus»: è sempre bene ricordare che il virus, di per sé, non è una malattia, e che lo si può avere in corpo senza ammalarsi, ma rimanendo a lungo contagiosi per gli altri).

Rispetto al 5 marzo scorso, quando Brusaferro aveva fornito lo stesso quadro, la situazione in Italia si è fatta estremamente più critica. Allora, i casi erano 4.636, i guariti 414, le morti legate al Coronavirus 148. Venerdì 13 marzo, i casi totali avevano raggiunto quota 17.660, i morti 250, i guariti 1439 (anche se bisogna capirsi, quando si parla di «guariti»: ed è bene leggere questo pezzo; qui la mappa).

«I dati sulla mortalità si vanno approfondendo con le cartelle cliniche dei deceduti», ha detto Brusaferro. Eccoli. (Qui, invece, il dettagliatissimo report dell’Iss con l’identikit dei pazienti positivi al virus)


L’età
«I pazienti morti con il coronavirus hanno una media di oltre 80 anni, 80,3, il picco di mortalità c’è nella fascia tra gli 80 e gli 89 anni. La letalità, ossia il numero di morti tra gli ammalati, è più elevata tra gli over 80. L’età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi». Questo dato è in linea con quello di una decina di giorni fa: il 5 marzo, l’età media dei deceduti era di 81 anni (leggermente più alta) e la maggior parte dei decessi — 42.2% — era stata registrata nella fascia di età tra 80 e 89 anni (il 32.4% dei decessi erano tra 70 e 79; l’8.4% erano tra 60 e 69; il 2.8% tra 50 e 59 e il 14.1% sopra i 90 anni).

Attenzione: questi dati sono molto diversi da quelli sui malati. Lì l’età media è molto, molto più bassa. I dati pubblicati l’11 marzo, relativi a 8342 casi, rivelavano che 424 casi, pari al 5% dei malati, avevano meno di 30 anni. Che il coronavirus colpisce anche i bambini: 43 sotto i 9 anni, e 85 sotto i 19 anni. E che, come segnalava l’epidemiologo Lopalco qui, tra i ricoverati in terapia intensiva quasi il 12% ha meno di 50 anni. Insomma: anche se il tasso di letalità cresce di pari passo con l’età (0,1% tra i 40 e i 49 anni; 0,2% tra i 50 e i 59; 2,5% tra i 60 e i 69 anni; 6,4% tra i 70 e i 79 anni, 13,2% per gli over 80) il virus sta colpendo in modo serio anche i più giovani.
Il sesso
Le donne, ha detto Brusaferro, sono solo il 25,8% dei deceduti. Se si allarga lo sguardo ai pazienti malati (non solo ai morti), le donne sono il 38%: in linea con le statistiche mondiali. Una delle interpretazioni date è che gli uomini fumano di più.
Le patologie pregresse
La maggioranza delle vittime, ha specificato Brusaferro, aveva «più patologie croniche». Due vittime non erano portatrici di patologie. «Le categorie più frequenti hanno 2-3 o più patologie, circa il 46-47% del totale dei morti». Il 5 marzo, l’Iss aveva precisato che la patologia pregressa più frequente era l’ipertensione, seguita dalla cardiopatia ischemica e dal diabete mellito.

Due morti under 40
Brusaferro ha parlato poi di due pazienti morti sotto i 40 anni. «Uno di loro aveva 39 anni e una condizione di patologia neoplastica» - un tumore, cioè - «ed è deceduto in ospedale, l’altro sempre di 39 anni è morto in casa e aveva alcuni fattori di comorbosità fra cui diabete, obesità e altre tipologie di disturbi che caratterizzavano la sua vita prima di infettarsi».
E quindi?
In molti casi — come spiegava Cristina Marrone qui — il virus è intervenuto in organismi non abbastanza forti per reagire adeguatamente ed è stato molto probabilmente una concausa del decesso.Gli studi epidemiologici condotti finora spiegavano che il rischio di morte aumenta con l’età (per gli over 80 arriva al 14,8%) e a causa di condizioni mediche preesistenti, secondo percentuali di rischio variabili (+10,5% per i cardiopatici; + 7,3% per i diabetici; +6,3% per chi soffre di malattie respiratorie croniche; + 6% per chi è iperteso; fino a un +5,5% per chi ha un tumore). Il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, spiegava giorni fa che questi dati «confermano le osservazioni fatte fino a questo momento nel resto del mondo, in particolare sul fatto che gli anziani e le persone con patologie preesistenti sono più a rischio. Persone molto fragili, che spesso vivono a stretto contatto e che dobbiamo proteggere il più possibile».
Come proteggersi?
Per proteggersi, è bene ricordare alcune cose fondamentali:

Bisogna rimanere in casa, come indicato dal governo;

Per difendersi dal contagio: non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani sporche; allontanarsi da chi starnutisce o tossisce; starnutire o tossire in un fazzoletto usa e getta e gettare subito il fazzoletto; mantenere una buona igiene delle superfici. La raccomandazione sulla quale insistono tutte le agenzie sanitarie del mondo è un gesto semplice, a costo quasi zero, ma molto efficace, che limita in misura significativa il passaggio dell’infezione: lavarsi spesso (e bene) le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, intrecciando le dita e frizionando palmo contro palmo. In mancanza di acqua e sapone possono essere utilizzate soluzioni alcoliche che sono altrettanto efficaci. Le mascherine servono solo agli operatori sanitari che sono a stretto contatto con i pazienti malati e alle persone contagiate per proteggere quelle sane.





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venerdì 13 marzo 2020

Coronavirus Covid-19: 202 passeggeri arrivati il 23 gennaio da Wuhan liberi di girare per l'Italia?

Virus Cina, atterrato a Fiumicino il volo con 202 passeggeri da Wuhan: "Nessun caso da segnalare"

La Repubblica 23 gennaio 2020
FIUMICINO - Il volo da Wuhan della China Southern Airlines Cz 645,è atterrato alle 4.50 all'aeroporto di Fiumicino, con un'ora di anticipo. Il comandante aveva già avvisato gli uomini a terra dello scalo che nessuno dei 202 passeggeri aveva sintomi dell'influenza che stanno allarmando la Cina e il resto del mondo. Ma il protocollo, il primo in assoluto, è scattato ugualmente all'aeroporto di Fiumicino. Lo stesso applicato in tutto il resto d'Europa. 

Così storditi dal fuso e dalle ore di volo i duecento viaggiatori in arrivo dalla metropoli epicentro del coronavirus, molti dei quali orientali, alcuni italiani e una coppia di australiani, la maggior parte con mascherine bianche su bocca e naso, si sono sottoposti ai controlli.
La società Aeroporti di Roma aveva messo a disposizione, su indicazione del Ministero della Sanità, una struttura decentrata rispetto ai Terminal, un "padiglione" con dei locali che servono proprio per gestire questa tipologia di casi di emergenza sanitaria.  "Una struttura quella del canale sanitario che dispone dei più avanzati sistemi di biocontenimento", sottolineano gli addetti ai lavori.
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"Tutti sani, nessun caso da segnalare", il responso del ministero. I passeggeri hanno poi compilato una scheda che indica destinazione e percorso una volta sbarcati, in caso la malattia si sviluppasse successivamente, dopo la fase di incubazione
"La autorità cinesi stanno prendendo gli opportuni provvedimenti, è tutto sotto controllo", dice palermitano che vive stabilmente in Cina sbarcato questa mattina a Fiumicino dal volo della China Southern Airlines proveniente da Wuhan. "C'è il Capodanno cinese, molti sono in viaggio e tutti al loro posto per controllare la situazione" aggiunge l'uomo che non si dice particolarmente preoccupato: "ci hanno avvisato della situazione, era tutto monitorato. Bastava stare attenti e prendere le precauzioni giuste. Non c'era nulla da preoccuparsi. Sull'aereo ci hanno dato questa mattina dei moduli da compilare e successivamente ci hanno controllato, con gli scanner, la temperatura corporea. Non mi risultano episodi sospetti".

Anche altri passeggeri sbarcati hanno ribadito, "di non essere particolarmente preoccupati" e di "aver saputo che i voli in uscita da Wuhan erano stati sospesi solo all'arrivo qui a Roma".

Lo staff di Adr, molto disponibile, ha provveduto al trasporto dei passeggeri al Terminal C per proseguire i normali controlli: stavolta quelli di immigration e ritiro bagaglio. "Il canale sanitario ha funzionato bene e le procedure concordate con il Ministero della Salute, che ha la competenza e la responsabilità sulla gestione di questo tipo di situazioni, sono state seguite fedelmente - spiega Ivan Bassato, direttore operativo di Adr -  Tutto si è svolto in modo regolare, terminando le operazioni poco dopo le 6. Le procedure sono state svolte con attenzione da tutto il personale aeroportuale, in particolar modo dal personale medico e da quello che ha assistito il volo da Wuhan".

Il volo di ritorno della Cina Southern Airlines non partirà più per la città da cui si è diffuso il coronavirus, che è stata isolata, ma sarà diretto a Canton.



In base a quanto ricostruito da una lettera inviata dai lettori al sito  

 Dagospia, i passeggeri del velivolo sarebbero stati fatti tutti sbarcare

 e adesso girerebbero     liberamente per  l'Italia.






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martedì 25 febbraio 2020

Malattie contagiose predette dalla serva di Dio Luisa Piccarreta

Libro di Cielo “Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Il richiamo delle creature nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio”. 

Serva di Dio Luisa Piccarreta 


Da una lettera di S. Annibale  Maria Di Francia  a Luisa: "Sono Scritti che ormai bisogna far conoscere al mondo.  Credo che procureranno grandi beni.  Per quanto sublime e' questa scienza del Divino Volere, altrettanto questi scritti di una dettatura celeste, la presentano chiara e limpida.  Ma, a parer mio, nessun umano ingegno avrebbe potuto formarli." Vostro in G.C. Canonico A.M. Di Francia Messina, li' 20.6.1924

12-65 Ottobre 16, 1918
  Predice le guerre e la sorte di alcuni paesi.
 ... Ora voglio dirti una cosa consolante:  L’Italia, la Francia, ora vincono e la Germania perde.  Tutte le nazioni hanno delle macchie nere e tutte meritano umiliazioni e schiacciamenti.  Ci sarà un parapiglio generale, sconvolgimento dappertutto; col ferro, col fuoco e con l’acqua, con morte repentine, con mali contagiosi, rinnoverò il mondo, farò cose nuove; le nazioni faranno una specie della torre di Babele, giungeranno a neppure capirsi tra loro, i popoli si ribelleranno tra loro, non vorranno più re; tutti saranno umiliati e la pace verrà solo da Me, e se senti dir pace, non sarà vera, ma apparente.  Quando avrò tutto purgato, ci metterò il mio dito in modo sorprendente e darò la vera pace, ed allora tutti quelli che saranno umiliati ritorneranno a Me, e la Germania sarà cattolica, ho dei grandi disegni su di essa; l’Inghilterra, la Russia e dovunque si è sparso il sangue, risorgerà la fede e s’incorporeranno alla mia Chiesa.  Ci sarà il grande trionfo e l’unione dei popoli.  Perciò prega, e ci vuole pazienza, perché non sarà così presto, ma ci vorrà il tempo”. 

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  20-43 Dicembre 29, 1926 
Come nell’Umanità di Nostro Signore fu formata la nuova creazione del regno della Volontà Suprema. 
... Dopo di ciò il mio dolce Gesù come lampo mi è sfuggito ed io volevo seguirlo, ma con somma mia amarezza vedevo in quel lampo che dovevano venire malattie contagiose che serpeggiaranno quasi in tutte le nazioni, non esclusa l’Italia nostra, pareva che molti ne morivano fino a spopolare le case, in parecchie nazioni infieriva più forte il flagello, ma quasi tutte saranno toccate, sembra che si danno la mano nell’offendere il Signore e Nostro Signore tocca tutti con gli stessi flagelli, ma spero che voglia placarsi, così i popoli soffriranno di meno. 


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giovedì 20 febbraio 2020

Perché non vogliono andare al voto


I masaniello preferiscono andare in carrozza














































      Tommaso Aniello d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello (Napoli, 29 giugno 1620 – Napoli, 16 luglio 1647)  guidò la rivolta napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo.   La leggenda narra che fu  Invitato dal viceré spagnolo a fare un giro nella sua carrozza. Da quel momento il rivoluzionario cambiò atteggiamento, tanto che dopo poco tempo fu ucciso dai popolani napoletani. 





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martedì 7 gennaio 2020

Aurelio Porfiri. Elogio della preghiera distratta


Elogio della preghiera distratta



A coloro che sono nel mondo ma non sono del mondo, non viene sempre facile pregare con concentrazione. La preghiera è spesso e volentieri disturbata da altri pensieri, altre preoccupazioni, altri affanni; il rosario viene detto un poco meccanicamente, senza fissare la propria mente sui misteri che si meditano in quel giorno. Eppure, non bisogna smettere di pregare, anzi quella preghiera ha veramente un valore speciale. Come mai dico questo? Cercate di seguire. Siamo esseri fragili. Pascal nei suoi Pensieri affermava: L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma una canna che pensa. Non occorre che l’universo intero si armi per annientarlo; un vapore, una goccia d’acqua bastano a ucciderlo. Ma, quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di quel che lo uccide, perché sa di morire, e la superiorità che l’universo ha su di lui; mentre l’universo non ne sa nulla. Tutta la nostra dignità sta, dunque, nel pensiero. In esso dobbiam cercare la ragione di elevarci, e non nello spazio e nella durata, che non potremmo riempire. Lavoriamo, quindi, a ben pensare: ecco il principio della morale. Quindi la facoltà più nobile è quella del pensare, ma è proprio in uno degli elementi del pensare, la capacità di focalizzarsi, che si annida l’avversario. Eppure la volontà di non arrendersi alla tentazione di lasciare perdere, già denota una vittoria importante. Il diavolo non si arrende, ma neanche noi. Se non ci arrendiamo stiamo ingaggiando il nostro sacrosanto combattimento spirituale.
…
Aurelio Porfidi.Uscire nel mondo: strategie di sopravvivenza  per cattolici non adul[tera]ti






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sabato 4 gennaio 2020

Più realista del re

Più papista del papa




Segui @matteosalvinimi
Altro
Donne e uomini liberi devono ringraziare il presidente Trump e la democrazia americana per aver eliminato #Soleimani, uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà. @realDonaldTrump









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