La pace sia con te

giovedì 21 giugno 2018

PER LIBERARE LE PER LE ANIME DEL PURGATORIO


26 . PER LE ANIME DEL PURGATORIO
La SS. Comunione solleva le Anime del Purgatorio.
Un giorno, mentre Geltrude stava per comunicarsi, provò un bisogno immenso di sprofondarsi nell'abisso della sua miseria, e di nascondervisi totalmente per onorare l'ineffabile accondiscendenza del Signore che ciba i suoi eletti col suo Corpo e li inebria con il suo Sangue.
Ella comprese allora il sublime annientamento del Figlio di Dio, quando discese nel limbo per liberare le anime che ivi stavano prigioniere. Mentre si sforzava di unirsi a quell'ineffabile umiliazione, si trovò come immersa negli abissi del Purgatorio. Là,
rinnovando i suoi sentimenti, comprese le parole che le diceva Gesù: « Con la S. Comunione ti attirerò a me in tal modo che tu trascinerai tutte le anime, a cui giungerà l'incomparabile profumo dei santi desideri che sfuggono così copiosamente da te». Dopo d'aver accolto tale promessa Ella s'avvicinò alla mensa angelica, pregando il Signore di liberare tante anime del Purgatorio, quante erano le molecole dell'Ostia che aveva in bocca. E il Signore rispose: «Per farti capire che le mie misericordie sorpassano tutte le mie opere e che nessuna creatura può misurare l'abisso della mia bontà, ti assicuro che, per i meriti del Sacramento di vita, sono disposto ad accordarti molto di più di quanto hai chiesto». (Santa Geltrude. Rivelazioni. Libro terzo, capitolo 18., par. 17.)

La preghiera fervorosa libera una moltitudine di anime dal purgatorio
Ti domando, amatissimo Gesù, in quest'ora gioiosa della tua Risurrezione, che Tu abbia d'assolvere le anime di tutti coloro che ti sono particolarmente cari. Per ottenere questa grazia, ti offro, in unione alla tua innocentissima passione, tutto quello che il mio cuore e il mio corpo hanno sofferto nelle continue mie infermità ». Allora Gesù, con ineffabile dolcezza, le mostrò una moltitudine di anime sciolte dalle loro pene e le disse: « Le consegno tutte in dote al tuo amore; in cielo si vedrà eternamente che furono liberate dalle tue preghiere e, davanti a tutti i Santi, godrai per sempre di tale onore ». La Santa chiese: « Quante son queste anime? ». Rispose il Signore « Solo la scienza della mia Divinità ne conosce il numero ». [Santa Geltrude. Rivelazioni. Libro quarto, capitolo 27].

La tradizione popolare ha trasmesso questa formula: «Eterno Padre, io Ti offro nella  Divina Volontà il Preziosissimo Sangue del Tuo Divin Figlio, Gesù, in unione con le Messe celebrate in tutto il mondo, oggi, per tutte le Anime sante del Purgatorio per i peccatori di ogni luogo, per i peccatori della Chiesa universale, quelli della mia casa e dentro la mia famiglia. Amen»


13 ottobre 1962: In tale raccoglimento, un leggero sospiro della Beata Vergine, come un alito etereo, ha sorpreso la mia anima: " Figliola mia, la tua compassione per le povere anime ha tanto commosso il Mio Cuore materno. Ti concedo la grazia chiesta ... Ogni qual volta, facendo riferimento alla Mia Fiamma d'Amore, direte in mio onore tre " Ave Maria ", sarà liberata un'anima dal purgatorio e durante il mese dei morti (novembre) con una sola Ave Maria, si libereranno dieci anime dal purgatorio”. Diario spirituale di Elisabetta Szantó 1961-1981. Card. Peter Erdö: imprimatur, Budapest, 6 giugno 2009.

 - "Irradia, o Maria, su tutta l'umanità la luce di Grazia della Tua Fiamma d'Amore adesso e nell'ora della nostra morte. Amen".
Nihil obstat
Sede vescovile Szekésfehérvar – Ungheria: Nr. 1404 / 26.09.1978

PREGHIERA RIPARATRICE PER EVITARE IL PURGATORIO


25 PREGHIERA RIPARATRICE PER EVITARE IL PURGATORIO
Preghiera Riparatrice 
Una povera clarissa defunta apparve alla sua badessa che pregava per lei e le disse: "Sono andata diritta al cielo perché, avendo recitato ogni sera questa preghiera, ho pagato tutti i miei debiti e sono stata preservata dal Purgatorio.
" Eterno Padre, per le mani di Maria Addolorata, ti offro il Sacro Cuore di Gesù con tutto il Suo amore, con  tutte le sue sofferenze e con tutti i suoi meriti.
 -Per espiare tutti i peccati che ho commesso quest'oggi e durante la mia vita passata. GLORIA
 -Per purificare il bene che ho mal fatto quest'oggi e durante la mia vita passata. GLORIA
 -Per supplire al bene che ho trascurato di fare quest'oggi e durante tutta la mia vita passata. GLORIA 


FONTE: (Con perfetta sommissione del Papa Urbano VIII) Joan Carroll Cruz. Prayers and Heavenly
 Promises. Con imprimatur del Most. Rev. Francis B. Schulte, Archbishop of New Orleans, 29.12.1989.
Altro Imprimatur: Bologna, F. Gambucci Vic. Gen. 24-IX-1949




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Via Crucis, la miglior preghiera dopo la santa Messa. [Il manoscritto del Purgatorio]


24.   Via Crucis promesse di Gesù

Le promesse a Frà Stanislao di Bugedo (1903-1927) sulla Via Crucis

All’età di 18 anni Stanislao entrò a far parte dei novizi dei padri Scolopi a Bugedo. Pronunziò regolarmente, i voti e si distinse per perfezione e amore. Nell’ottobre del 1926 si offrì vittima a Gesù attraverso Maria. Subito dopo questa eroica donazione, cadde e rimase immobilizzato. Morì santamente nel marzo del 1927. Egli fu anche un’anima privilegiata che ricevette messaggi dal cielo.
Il suo direttore gli chiese di scrivere le promesse fatte da Gesù a quelli che praticano assiduamente la Via Crucis:
1. Darò ogni cosa che Mi viene richiesta con fede, durante la Via Crucis
2. Prometto la vita eterna a tutti coloro che pregano, di tanto in tanto, la Via Crucis con pietà.
3. Li seguirò ovunque in vita e li aiuterò specialmente nell’ora della loro morte.
4. Anche se essi hanno più peccati dei granelli di sabbia del mare, tutti saranno salvati dalla pratica della Via Crucis.
5. Quelli che pregano la Via Crucis frequentemente, avranno speciale gloria in cielo.
6. Li libererò dal purgatorio al primo martedì o sabato dopo la loro morte.
7. Lì benedirò ad ogni Via Crucis e la Mia benedizione li seguirà ovunque sulla terra, e dopo la loro morte, anche in cielo per l’eternità.
8. Nell’ora della morte non permetterò al demonio di tentarli, lascerò ad essi ogni facoltà, affinché essi possano riposare tranquillamente nelle Mie braccia.
9. Se essi pregano la Via Crucis con vero amore, trasformerò ognuno di essi in ciborio vivente nel quale Io Mi compiacerò di far sgorgare la Mia grazia.
10. Fisserò il Mio sguardo su quelli che pregheranno spesso la Via Crucis, le Mie mani saranno sempre aperte per proteggerli.
11. Dato che Io sono crocifisso alla croce sarò sempre con coloro che Mi onoreranno, pregando la Via Crucis frequentemente.
12. Essi non potranno mai più separarsi da Me, poiché Io darò loro la grazia di non commettere mai più peccati mortali.
13. Nell’ora della morte Io li consolerò con la mia Presenza e Noi andremo assieme al Cielo. La morte sarà dolce per tutti coloro che mi hanno onorato, durante la loro vita, pregando la via Crucis.
14. Il mio spirito sarà un drappo protettivo per essi ed Io li soccorrerò sempre ogni qualvolta ricorreranno ad esso.


Con imprimatur del Most. Rev. Francis B. Schulte, Archbishop of New Orleans, 29.12.1989.
[Joan Carroll Cruz. Prayers and Heavenly Promises].
(Con l’esercizio della Via Crucis in Chiesa è possibile lucrare una indulgenza plenaria ogni giorno. L’acquisizione della indulgenza plenaria ordinaria, può essere anche offerta a Gesù o alla Madonna per indulgenziare un’anima del Purgatorio a loro scelta).
Utilità del ricordo della Passione di Gesu'
Il Signore disse poi: « All’ora della morte e del giudizio rigoroso, quando l'anima si troverà di fronte alle accuse dei demoni, io le mostrerò una tenerezza pari a quella che a te ho dimostrato, se avrà contrapposto agli oltraggi di cui sono colmato dai cattivi, il dolce saluto che il tuo amore ti ha ispirato. Io la consolerò con le stesse parole che ho rivolto a te, Io tuo  Creatore, tuo Redentore, ecc. Se tale espressione ispira tanto giubilo ai Santi del cielo, come saranno terrorizzati e messi in fuga i nemici dell'anima che avrà meritato dalla mia divina bontà tale consolazione nel giorno estremo! ».  [Santa Geltrude. Libro quarto , capitolo XXII]

La Via Crucis è la miglior preghiera dopo la santa Messa. [Il manoscritto del Purgatorio]




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Le preghiere di Santa Brigida in un manoscritto del XV secolo



23.  Le promesse  di Gesù per chi prega queste orazioni [dette di santa Brigida] per un anno tutti i giorni in un manoscritto del XV secolo
Anche se la Chiesa non ha mai approvato le promesse relative alle presunte orazioni rivelate da Nostro Signore a Santa Brigida di Svezia ritenendole apocrife [decr.  AAS, 1899 pp. 243; Monit. III, S. Off. 28 Jan. 1954],  ha però diffuso  questa pia pratica. (Vedi ad es.: Orationi di S. Brigida stampate d'ordine della Sac. Congregatione di propaganda Fide ...Roma, 1677 (Testo in italiano e in arabo) con imprimatur).
Infatti “è Verità indiscutibile che qualunque Meditazione sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo riesce di sommo gradimento al Cuore adorabile dì Gesù, e di somma utilità spirituale per chiunque devotamente vi si applica.
Per questo leggiamo nelle Rivelazioni di S. Geltrude, di S. Metilde, della Ven. La Royer, del Beato Enrico Susone, e di molti altri Santi contemplativi, aver rivelato Gesù Cristo stesso, che egli accetta la pietosa contemplazione dei suoi divini patimenti come se nel tempo della sua Passione l’anima che oggi lo compatisce, lo avesse aiutato e soccorso allora, e gli avesse dato ricetto e riposo nelle sue stesse braccia, sul suo stesso petto…” [Sant’Annibale Maria Di Francia])

Le quindici preghiere della crocifissione circolavano nei manoscritti brigidini, in latino e in inglese, e in un caso anche in svedese, perché era stato scritto da una suora brigidina svedese nell'Abbazia di Syon. Sono spesso in questi manoscritti attribuiti a "una donna solitaria desiderosa di conoscere le ferite di Cristo”
 http://www.umilta.net/xvosyon1.html
Per un esempio particolarmente bello vedere l'Aberdeen Burnet Psalter Manuscript [ da cui abbiamo tratto le promesse ], manoscritto del 15. secolo:
ll misericordioso redentore del mondo apparve a una donna che lo pregava, chiedendogli di rivelarle il numero delle sue ferite e disse: "Se vuoi venerare le mie  terribili ferite, dovresti dire quindici Pater noster e quindici Ave Maria ogni giorno per il periodo di un anno e così avrai  venerato ciascuna delle mie  ferite per tutto l'anno. " E aggiunse, con grande conforto a quelli che sono infelici: "Chi dice la seguente preghiera che commemora la mia passione per tutto l'anno, per quindici giorni prima della sua morte, lo nutrirò con il mio corpo affinché possa essere liberato dalla fame eterna e Gli darò il mio prezioso sangue da bere, perché non soffra la sete nel terribile fuoco dell'inferno. Dei suoi discendenti, quindici anime saranno liberate dal purgatorio e quindici uomini retti rimarranno saldi in virtù. E se lui stesso è stato condannato alla dannazione eterna, commuterò la sua condanna al purgatorio. Ma se è sotto la massima pena del purgatorio la mia pietà convertirà quella pena in una temporale e lo libererò dalla morte improvvisa e dalla punizione perpetua ". Ogni volta che dice questa preghiera, meriterà il favore di Gesù Cristo e un'indulgenza di quaranta giorni. In onore delle ferite di Cristo, che ha riscattato la nostra natura umana dal sangue della sua croce, lascia che la devozione del cuore sia accesa dalla recita di questa devozione. [The Burnet Psalter, manoscritto del 15. Secolo, fl 321].
SALUTO ALLE PIAGHE DI GESU’
Ma ecco cosa dice Gesù a Santa Geltrude: Nella novena della celebre festa dell'Ascensione, Geltrude volle salutare le Piaghe benedette di Gesù, recitando 5466 volte questo versetto: « Gloria ti sia resa, o soavissima, dolcissima, generosissima, o sovrana, eccellente, raggiante e sempre invariabile Trinità, per queste rose del divino amore, per le Piaghe di Gesù, che è l'unico Amico, l'unico eletto del mio cuore». Il Signore Gesù allora apparve raggiante di meravigliosa bellezza, portando su ciascuna Piaga un fiore d'oro. Con volto pieno di bontà volle a sua volta salutare amabilmente Geltrude con questa promessa: « All'ora della tua morte, io mi mostrerò a te pieno di grazia e bellezza, nella stessa gloria e nel medesimo splendore come adesso mi vedi. Io coprirò i tuoi peccati e le tue negligenze con un ornamento simile a quello con cui hai decorato le mie Piaghe, con le tue preghiere. Questo favore sarà pure accordato a tutti coloro che saluteranno ciascuna delle mie Piaghe con la stessa divozione e le medesime preghiere ». [Libro 4., capitolo XXXV]

DEVOZIONE DELLE QUINDICI
ORAZIONI DI SANTA BRIGIDA
SOPRA LA PASSIONE DI N.S. GESÙ CRISTO
 [Suore Brigidine. Ordine del santissimo Salvatore di Santa Brigida http://www.brigidine.org/default.aspx?idl=43

-     Orationi di S. Brigida stampate d'ordine della Sac. Congregatione di propaganda Fide ...Roma, 1677 (Testo in italiano e in arabo) con imprimatur.]


   PRIMA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo, eterna dolcezza di coloro che ti amano, felicità che sorpassa ogni gioia ed ogni desiderio, salvezza di coloro che si pentono, ai quali hai detto: “Le mie delizie sono con i figli degli uomini”, poiché ti sei fatto uomo per la loro salvezza, ricordati dell’amore che ti ha spinto ad assumere la nostra natura umana e di tutto quello che hai sopportato dall’inizio della tua incarnazione fino al momento della tua passione, a compimento del disegno di Dio, stabilito fin dall’eternità. 
Ricordati del dolore che hai sofferto nella tua anima quando hai detto: “La mia anima è triste fino alla morte” e quando, durante l’Ultima Cena, hai dato ai tuoi discepoli il tuo corpo come cibo ed il tuo sangue, come bevanda, hai lavato i loro piedi e li hai consolati amorevolmente predicendo la tua passione ormai vicina. Ricordati del timore, dell’angoscia e del dolore che hai sopportato nel tuo santissimo corpo, prima di salire sul legno della croce quando dopo aver pregato per tre volte il Padre, sudando sangue, ti sei visto tradito da uno dei tuoi discepoli, arrestato dal tuo popolo eletto, accusato da falsi testimoni e ingiustamente condannato a morte da tre giudici. Nel solenne tempo della Pasqua, sei stato tradito, deriso, spogliato dei tuoi vestiti, bendato e schiaffeggiato, legato alla colonna, flagellato e coronato di spine.  
In memoria di queste tue sofferenze, ti prego di concedermi, dolcissimo Gesù, prima della mia morte, il vero pentimento, una sincera Confessione e la remissione di tutti i miei peccati. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

 SECONDA ORAZIONE
Gesù, vera gioia degli angeli e paradiso di delizie, ricordati degli orribili tormenti che hai provato quando i tuoi nemici, come leoni feroci, ti hanno circondato e colpendoti con schiaffi, sputi, graffi ed altri crudeli supplizi, ti hanno lacerato.
Per le parole offensive, le violente percosse e i durissimi tormenti, con i quali i tuoi nemici ti hanno fatto soffrire, ti supplico, liberami dai miei nemici sia visibili che invisibili, e concedimi di ritrovare, all’ombra delle tue ali, la protezione della salvezza eterna. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

 TERZA ORAZIONE
Verbo incarnato, Creatore onnipotente del mondo, tu che sei infinito, incomprensibile e puoi racchiudere l’universo intero nel palmo della tua mano, ricordati dell’amarissimo dolore che hai sopportato quando le tue santissime mani e i tuoi santissimi piedi sono stati inchiodati al legno della croce. Quale dolore hai provato, o Gesù, quando i tuoi crocifissori hanno dilaniato le tue membra e slogato le tue ossa, tirando il tuo corpo per ogni verso, a loro piacere. 
Per la memoria di questi dolori da te sopportati sulla croce, ti prego di concedermi di amarti e di nutrire il giusto timore di Dio. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

 QUARTA ORAZIONE
Gesù, medico celeste, ricordati delle sofferenze e dei dolori che hai provato nel tuo corpo, già ferito e dolorante, mentre si levava in alto la croce. Dalla testa ai piedi, eri tutto un cumulo di dolore e, tuttavia, ti sei dimenticato di tanta sofferenza e hai offerto pietosamente al Padre preghiere per i tuoi nemici, dicendo:   “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. Per questa smisurata carità e misericordia e per la memoria di questi dolori, concedimi di ricordare la tua amatissima passione, affinché essa mi giovi per una piena remissione di tutti i miei peccati. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

 QUINTA ORAZIONE
Gesù, specchio di eterna chiarezza, ricordati dell’afflizione che hai provato quando, prevedendo la salvezza degli eletti mediante la tua passione hai visto anche che molti non l’avrebbero accolta.  Per la profondità della misericordia che hai mostrato, non solo nel provare dolore dei perduti e dei disperati, ma anche verso il ladrone quando gli hai detto: “Oggi sarai con me nel Paradiso”, ti chiedo, pietoso Gesù, di riversarla sopra di me nell’ora della mia morte. Amen.
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  SESTA ORAZIONE
Gesù, Re amabile, ricordati del dolore che hai provato quando, nudo e disprezzato, pendevi dalla croce; senza avere, fra tanti amici e conoscenti che ti erano accanto, chi ti consolasse, eccetto la tua diletta Madre; a lei hai raccomandato il tuo discepolo prediletto, dicendo:  “Donna, ecco il tuo figlio!” ed al discepolo: “Ecco la tua Madre!”.Per la spada di dolore che le ha trapassato l’anima, pietosissimo Gesù, fiducioso ti prego di aver compassione di me in ogni afflizione e tribolazione sia fisica che spirituale e di consolarmi porgendomi aiuto e gioia in ogni prova ed avversità. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  SETTIMA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo, Fonte di dolcezza senza fine, che, mosso da un amore immenso, quando eri in Croce hai detto: “Ho sete”, cioè “Desidero sommamente la salvezza del genere umano”, ti preghiamo di accendere in noi il desiderio di operare santamente, spegnendo del tutto la sete dei nostri desideri peccaminosi e la ricerca dei piaceri del mondo. Amen.  
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  OTTAVA ORAZIONE 
Signore Gesù Cristo, dolcezza dei cuori e soavità grandissima dello spirito, per l’amarezza dell’aceto e del fiele che hai bevuto per amore nostro, sulla Croce, concedi a noi peccatori, di cibarci degnamente del tuo corpo e del tuo sangue, rimedio e consolazione delle nostre anime, per tutta la vita e specialmente nell’ora della morte. Amen.
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  NONA ORAZIONE 
Signore Gesù Cristo, gioia della mente, ricordati dell’angoscia e del dolore che hai provato quando, per l’amarezza della morte e l’insulto dei Giudei, gridasti al Padre tuo: “Dio Mio, Dio Mio, perché Mi hai abbandonato?”. Per questo ti chiedo, mio Signore e mio Dio, di non abbandonarmi nell’ora della mia morte.  Amen.
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  DECIMA ORAZIONE 
Signore Gesù Cristo, principio e termine ultimo del nostro amore, dalla pianta dei piedi alla cima del capo, ti sei completamente immerso nel mare delle sofferenze.   Per le tue larghe e profondissime piaghe, ti prego di insegnarmi ad operare santamente, con vera carità e seguendo la tua legge e i tuoi precetti. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  UNDICESIMA ORAZIONE 
Signore Gesù Cristo, abisso profondo di pietà e di misericordia, per la profondità delle piaghe che trapassarono non solo la tua carne e le midolla delle ossa, ma anche le più intime viscere, ti domando di sollevarmi dai peccati e nascondermi nelle aperture delle tue ferite. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

 DODICESIMA ORAZIONE 
Signore Gesù Cristo, specchio di verità, segno di unità e legame di carità, ricorda le innumerevoli ferite di cui è stato ricoperto il tuo corpo, lacerato  dagli empi Giudei  e imporporato del tuo stesso preziosissimo sangue. Ti prego, con quello stesso sangue, scrivi nel mio cuore le tue ferite, affinché, nella meditazione del tuo dolore e del tuo amore, ogni giorno si rinnovi in me il dolore del tuo soffrire. Ciò accresca in me l’amore e la continua perseveranza nel renderti grazie, sino alla fine della mia vita; quando pieno di tutti i beni e di tutti i meriti che ti sei degnato donarmi dal tesoro della tua passione, verrò da te. Amen.
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  TREDICESIMA ORAZIONE 
Signore Gesù Cristo, Re invincibile ed immortale, ricordati del dolore che hai provato, quando venute meno tutte le forze del tuo corpo e del tuo Cuore, chinando il capo hai detto: “Tutto è compiuto!”.Per tale angoscia e dolore, ti prego di avere misericordia di me nell’ultima ora della mia vita, quando la mia anima sarà turbata dall’ansia dell’agonia. Amen. 
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  QUATTORDICESIMA ORAZIONE 
Signore Gesù Cristo, unigenito del Padre altissimo, splendore e immagine della sua sostanza, ricordati dell’umile preghiera con la quale hai raccomandato il tuo spirito dicendo: “Padre, nelle tue mani consegno il mio Spirito”. E, dopo aver chinato il capo e aperte le viscere della misericordia per riscattarci, gridando hai emesso l’ultimo respiro.  Per questa preziosissima morte ti prego, Re dei santi, dammi la forza di resistere alle tentazioni del diavolo, del mondo e della carne, affinché, morto al mondo, viva solo in te e, nell’ultima ora della mia vita, tu riceva il mio spirito che, dopo lungo esilio e pellegrinaggio, desidera ritornare alla sua patria. Amen.
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

  QUINDICESIMA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo, vera e feconda vita, ricordati dell’abbondante effusione del tuo sangue, quando chinato il capo sulla croce, il soldato ti ha squarciato il costato da cui sono uscite le ultime gocce di sangue ed acqua.   
Per la tua amarissima passione, ti prego, dolcissimo Gesù, ferisci il mio cuore, affinché, giorno e notte io versi lacrime di penitenza e di amore. Convertimi totalmente a te perché il mio cuore sia tua stabile abitazione, la mia conversione ti sia gradita ed il termine della mia vita sia così lodevole da meritare di lodarti in eterno insieme con tutti i santi. Amen.
Signore Gesù Cristo, abbi misericordia di me peccatore. Gesù, Figlio di Dio, nato da Maria Vergine, per la nostra salvezza crocifisso, re del cielo, abbi pietà di noi.    
Padre nostro…      Ave Maria…  Gloria al Padre …

PREGHIERA
"Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio vivo, accetta questa preghiera con lo stesso immenso amore, con il quale hai sopportato tutte le piaghe del tuo Santissimo Corpo; abbi misericordia di noi, ed a tutti i fedeli, vivi e defunti, concedi la tua Misericordia, la tua Grazia, la remissione di tutte le colpe e le pene, e la Vita Eterna. Amen".

    L. Muscari,  Vicarius Generalis. Imprimatur.  Hydrunti, 7 Ianuarii 1918






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LE PROMESSE DI NOSTRO SIGNORE A CHI PRATICA LE ORE DELLA PASSIONE


22.    LE PROMESSE DI NOSTRO SIGNORE A CHI PRATICA LE ORE DELLA PASSIONE
Dalla introduzione del Canonico [ora santo] Annibale Maria di Francia da Messina.

Con la più perfetta sottomissione al giudizio della Santa Chiesa, e non richiedendo altra fede che l'umana, giusto il sapiente Decreto di Papa Urbano VIII, trascriviamo qui alcune rivelazioni che Nostro Signore Gesù Cristo avrebbe fatto a quell'anima solitaria, cui ispirò questa ope-retta: rivelazioni che mostrerebbero quanto sia grato al Cuore adorabi-le di Gesù che se ne faccia profitto.
Riportiamo una lettera inviata dalla pia autrice [Serva di Dio Luisa Piccarreta] al Rev. Can. di Francia:

"Molto Rev. Padre,
Ecco finalmente, Le rimetto le Ore scritte della Passione, e tutto a gloria di Nostro Signore. Le accludo pure un foglietto in cui si contengono gli affetti e le belle promesse di Gesù per chi fa queste Ore della Passione. Io credo che, se colui che le medita è peccatore, si convertirà, se è imperfetto diverrà perfetto, se è santo si farà più santo, se è tentato troverà la vittoria, se è sofferente troverà in queste Ore la forza, la medici-na, il conforto; e se l'anima sua è debole e povera, troverà un cibo spi-rituale ed uno specchio dove si rimirerà di continuo per abbellirsi e farsi simile a Gesù nostro modello.
è tanto il compiacimento che ne prova Gesù benedetto dalla meditazione di queste Ore, che vorrebbe che di queste meditazioni vi fosse almeno una copia per ogni città o paese, e si praticassero; allora avverrebbe che in quelle riparazioni Gesù sentirebbe riprodursi la Sua stessa voce e le Sue preghiere, quali le levava al Padre Suo nelle 24 ore della Sua dolorosa Passione; e se ciò si facesse almeno in ogni paese o città da alquante anime, Gesù pare che mi faccia intendere che la Divina Giustizia rimarrebbe in parte placata, e verrebbero in parte arrestati e come smorzati i suoi flagelli in questi tristi tempi di strazi e di spargimento di sangue (ferveva la tremenda guerra Europea).
Faccia Lei, Reverendo Padre, appello a tutti. compia così l'operetta che il mio amabile Gesù mi ha fatto fare. Onde le dico pure che lo scopo di queste Ore della Passione, non tanto è di raccontare la storia della Passione, perché molti libri ci sono che trattano questo pietoso argo-mento, e non sarebbe stato necessario farne un altro; ma lo scopo è la riparazione, unendo insieme (si noti) i diversi punti della Passione di Nostro Signore con la diversità di tante "offese, e insieme a Gesù farne degna riparazione, rifacendolo quasi di tutto ciò che le creature tutte Gli debbono, e da ciò i diversi modi di riparare; in queste Ore, in alcuni tratti si benedice, in altri si compatisce, in altri si loda, in altri si conforta il penante Gesù, in altri si compensa, in altri si supplica, si prega, si domanda.
Perciò lascio a Lei, Reverendo Padre, di far conoscere con una prefazione, lo scopo di questi scritti".

Anzi tutto è Verità indiscutibile che qualunque Meditazione sulla Passione di Nostro Signore Gesù Cristo riesce di sommo gradimento al Cuore adorabile dì Gesù, e di somma utilità spirituale per chiunque devotamente vi si applica.
Per questo leggiamo nelle Rivelazioni di S. Geltrude, di S. Metilde, della Ven. La Royer, del Beato Enrico Susone, e di molti altri Santi contemplativi, aver rivelato Gesù Cristo stesso, che egli accetta la pietosa contemplazione dei suoi divini patimenti come se nel tempo della sua Passione l’anima che oggi lo compatisce, lo avesse aiutato e soccorso allora, e gli avesse dato ricetto e riposo nelle sue stesse braccia, sul suo stesso petto…
Il foglietto di cui l'Autrice [serva di Dio Luisa Piccarreta] di quest'Orologio della Passione parla in principio della su trascritta lettera, contiene quanto Nostro Signore le abbia detto:
"Chi pensa sempre alla mia Passione, forma nel suo cuore come una sorgente salutare, la quale tanto più si accresce di volume, quanto più l'anima attende a ripensare e meditare la mia dolorosa Passione. E siccome le acque che scorrono da una fonte sono acque comuni a tutti, così questa sorgente di salute, che si forma nel cuore di chi medita la mia Passione, serve alla mia gloria, al bene dell'anima che la pro-duce, e al vantaggio di molte altre anime".
Altra volta, riferisce l'anima solitaria, averle cosi parlato il Signore:
"Mi è tanto gradito che uno vada ripensando costantemente alla mia dolorosa Passione, che Io soffrii nell'anima e nel corpo con tanto infini-to Amore e dolore, e che meditandola se ne affligga e mi compatisca affettuosamente, che mi sento come rinfrancato di quanti strazii, ignominie e pene interne Io soffrii in tutto il corso del mio patire, dall'incar-nazione all'ultimo respiro sulla Croce.
L'anima che spesso medita la mia Passione, mi viene ad apprestare con-tinui e diversi conforti; cosicché, se nel corso della mia Passione mi dettero funi e catene per legarmi, l'anima che considera e mi compatisce così legato, mi scioglie e mi dà la libertà; gli sgherri mi disprezzarono, mi sputarono e mi disonorarono; l'anima mi apprezza, mi pulisce da quegli sputi e mi onora; quelli mi spogliarono e mi flagellarono, l'anima mi risana e mi veste; quelli mi coronarono di spine trattandomi da re di burla, mi amareggiarono la bocca di fiele e mi crocifissero; l'anima, considerando tutte le mie pene, mi corona di gloria e mi onora per suo Re, mi riempie la bocca. di dolcezza dandomi il cibo più squisito qual'è la memoria delle mie stesse opere, e come se mi schiodasse dalla Croce, mi fa risorgere nel suo cuore; ed Io per compenso di tanta amorosa meditazione e considerazione delle mie pene, le dò ogni volta una nuova vita di grazie; e questa consiste, che mentre essa mi attira a sé con la contemplazione e compassione dei miei patimenti, Io l'attiro a me; Io mi dò ad essa come cibo spirituale, mentre essa si forma un pascolo continuo delle mie piaghe, dei miei abbrobrii e delle lunghe e incomprese agonie del mio Cuore ed Io mi ristoro e mi cibo di tutta l'a-nima, assorbendola in me per amore. Si è perciò che assai gradita è a me la devota e frequente memoria della mia Passione".
Da questi termini generali del gradimento che prova il Cuore Santissimo di Gesù, quando si medita la Passione, veniamo ancora a termini più particolari circa questo Orologio della Passione.
L'Anima contemplativa domandò al diletto Signore:
"Dimmi, o mio Bene che cosa darai in compenso alle anime che faranno le Ore della Passione come Tu me le hai insegnate?"
Nostro Signore diede questa risposta:
"Figlia mia, queste Ore non le riguarderò come cose vostre, ma come fatte da me; e a te e a quelli che le mediteranno, darò i miei meriti, e ve li applicherò come se lo stessi soffrendo la mia Passione ora per ora in quel tempo stesso che la meditate. Gli effetti che allora produceva la mia Passione quando Io la sopportavo, e che può produrre in ogni tempo, saranno rinnovati nelle anime che meditano queste Ore, e il tutto a seconda della disposizione maggiore o minore di ogni anima. Maggior premio di questo non può meritarsi in questa vita. Nel paradiso poi queste anime me le porrò al mio Divino cospetto dinanzi al mio stesso Volto, e le saetterò con saette di Amore e di eterni contenti, per quante volte hanno meditato le Ore della mia Passione, ed esse, inebriate dal mio Amore, mi corrisponderanno col saettare il mio Cuore di tutta la capacità di amore che avrà l'anima beatificata; il che formerà un dolce incanto a tutti i celesti comprensori".
Gesù un'altra volta avrebbe detto all'anima solitaria:
"Le Ore della mia Passione furono piene di tutte le mie preghiere, di tutte le mie riparazioni e di tutto l'infinito mio Amore. Questo pio esercizio di riparare meditando, è uscito proprio dal mio Cuore. Ah, quante volte in grazia di queste meditazioni, che si praticano segretamente in tutta la Chiesa da tante anime a me care, non ho Io cambiato i flagelli in grazia su tutta la terra! Esse sono di un prezzo incalcolabile se il pio esercizio che tu hai praticato e scritto, sarà praticato da altri con amore, l'amor mio troverà il suo sfogo e conforto; e sappi, o figlia, che non è cosa indifferente che la creatura dia sollievo e sfogo all'Amore del Creatore».
Altra volta disse:
"Il mondo sta in continuo atto di rinnovare la mia Passione, e siccome la mia immensità involge tutte le creature dentro e fuori, così sono costretto dal loro contatto a ricevere chiodi, spine, flagelli, disprezzi, sputi e tutto il resto che soffrii nella mia Passione, ed anche di più.
Ora, quando un'anima fa queste Ore della Passione, avviene che dal contatto di quell'anima mi sento togliere i chiodi, frantumare le spine, raddolcire le piaghe, pulire gli sputi, lenirmi il dolore delle percosse, ungermi le piaghe: mi sento contraccambiare in bene il male che mi fanno gli altri, ed Io, vedendo che il contatto spirituale di quell'anima che medita le Ore della mia Passione mi apporta tanto sollievo, mi appoggio sempre più su quell'anima. Oltre ciò, chi fa queste Ore della mia Passione, fa suoi i miei pensieri, fa sue le mie riparazioni, fa sue le mie preghiere, suoi i miei affetti, suoi i più intimi palpiti del mio Cuore; e siccome Io, quando volli redimere il mondo, mi presentai al mio eterno Padre dicendoGli: "Ecce ego mitte me": "Ecco qua ci sono Io, mandami o Padre sulla terra per patire e morire per gli uomini"; così l'anima che a me unita s'interna nella medi-tazione delle Ore della mia dolorosa Passione, e s'immedesima ai miei dolori, alle mie pene, al mio spirito penante, quasi elevandosi tra cielo e la terra, quest'anima con me esclama innanzi al Padre mio: Ecce ego mitte me; eccomi qua o Signore voglio anch'io con Gesù riparare per tutti, rispondere per tutti, patire e morire per tutti".
L'anima solitaria si effondeva in compassione ed in amore verso Gesù penante, dalle ore 17 del giovedì alle ore 17 del Venerdi Santo in cui si conclude con la sepoltura del Corpo adorabile di Gesù Signore Nostro; e avendo scritto questo Orologio della Passione, domandava con quel-la speciale fiducia che lo Sposo Celeste le ha donato, quanto gli fosse gradita questa operetta. Gesù le rispose:
"Per compenso che hai scritto le Ore della mia Passione, ad ogni paro-la che hai scritto darò un bacio alla tua anima, ed a ogni parola, ti accor-derò un'anima».
L'anima contemplativa soggiunse:
"Signore, questo è quello che tu a me darai, ma questo stesso lo darai anche a chiunque medita queste ore?
"Sì", rispose Nostro Signore, "e ad ognuno darò pure un'anima per ogni parola, Purché la mediti unita a me e alla mia stessa Volontà"'; poiché tutta la maggiore o minore efficacia di queste ore della mia Passione, sta nella maggiore o minore unione che si ha con me; e facendole con la mia Volontà, la creatura si nasconde con me nel mio Volere e mettendosi in azione il mio Volere, Io posso fare tutti i beni che voglio, anche per una sola parola, e ciò tante volte quante volte si farà questa meditazione".
L'anima solitaria scrive pure:
"Un'altra volta stavo lamentandomi con Gesù che, dopo tanti sacrifici nello scrivere queste Ore della Passione, erano tanto poche le anime che le praticavano. "
E Gesù disse:
"Non ti lamentare, figlia, quand'anche un'anima sola le praticasse, tu sempre dovresti essere contenta. E forse che Io non avrei sofferto la mia dolorosa Passione e la Morte di Croce anche per la salvezza di un'a-nima sola? Cosi devi operare anche tu e giammai si deve omettere il bene perché pochi se ne avvalgono; tutto il male è di chi non profitta. E come la Passione e Morte fece acquistare il merito alla mia Santissima Umanità come se tutti si salvassero, perché tale era la mia Volontà e il fine di ogni mio patire e della mia morte, così tu, a secondo che la tua volontà si sarà immedesimata con la mia Volontà, di volere e di fare bene a tutti, così ne resterai ricompensata per queste Ore che hai scritte della mia Passione. Tutto il male è di quelli che non le praticheranno, o per pretesti dell'inferma natura, o per diaboliche suggestioni".
Sulla preziosità di queste Ore della Passione Nostro Signore così le avrebbe pure detto:
"Queste Ore sono preziose a preferenza anche di altri esercizi, poiché non è altro questa meditazione che un rinnovare e dilatare continuo dei meriti di tutto ciò che Io feci e patii nel corso della mia vita morta-le, e di quanto ho operato e opero continuamente nella SS.ma Eucaristia. Quando ascolto queste Ore della mia Passione ascolto la mia stessa voce, le mie stesse preghiere, vedo la mia stessa Volontà in quell'anima, cioè di volere il bene di tutti, e di riparare per tutti, ed Io mi sento tra-sportato a dimorare in essa; e mentre essa in me medita e riproduce gli effetti dei miei patimenti, Io in essa opero e mi compiaccio di fare quel-lo che fa essa stessa".
Concluse Nostro Signore con queste espressive parole, che risuonano nell'intimo di quell'anima contemplativa:
"Oh, quanto amerei che anche una sola anima in ogni città o paese si applicasse a queste Ore della mia Passione! Allora Io sentirei me stesso in ogni città o paese, e la mia Giustizia, in questi tempi grandemente sdegnata, ne resterebbe in parte placata!".

Sant’Annibale Maria di Francia diede l’ubbidienza alla Serva di Dio Luisa Piccarreta di scrivere “L’Orologio della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo”
Orologio della Passione a cura di don Benedetto Calvi. 1934 con nihil obstat del delegato arcivescovile di Taranto.




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DEVOZIONE A GESÙ, RE DI TUTTE LE NAZIONI: promesse

21.    DEVOZIONE A GESÙ,  RE DI TUTTE LE NAZIONI

Dal 1988 al 1993 Gesù Re di Tutte le Nazioni ha confidato le sue rivelazioni ad una carismatica americana, rimasta anonima per volontà di Dio. Questa devozione ha avuto un largo seguito presso i sacerdoti e i laici di tutto il mondo. Gesù ha rivelato il desiderio che il Suo regno venga riconosciuto sulla terra. Ha guidato la carismatica nel disegno di una Immagine e di una Medaglia che noi dobbiamo conservare con profondo rispetto per essere guidati affinché riconosciamo il Suo Regno. Egli le ha trasmesso anche la devozione all'Immagine di Gesù Re di Tutte le Nazioni e alla sua Medaglia, alla Coroncina dell'Unità, alla Litania in onore di Gesù Re di Tutte le Nazioni, alla Novena di Coroncine, alla Novena in Onore di Gesù Vero Re, alla Novena di Sante Comunioni, e alla Speciale Benedizione.
MEDAGLIA DI GESU’, RE DI TUTTE LE NAZIONI
Il 17 dicembre 1988 Nostro Signore appare in visione alla veggente della devozione a Gesù, Re di Tutte le Nazioni per la prima volta e chiede che venga coniata una medaglia in Suo onore.
Secondo la visione: “Era venuto in tutta la sua maestosità. Indossava una lunga tunica bianca, con un mantello rosso drappeggiato sulle spalle, che con molta grazia giungeva fino a terra. La tunica era raccolta in vita da una fascia dorata che l’avvolgeva. Sia la tunica che il manto erano bordati d’oro. Teneva entrambe le braccia aperte sui fianchi, leggermente piegati al gomito. Si vedeva chiaramente il Suo Sacro Cuore ferito esposto anime. Nella mano destra teneva un bellissimo scettro d’oro. La mano sinistra era aperta in un gesto di misericordia. Era visibile anche il Sacro Cuore di Gesù. C’era una ferita sul lato destro, da cui fuoriuscivano gocce di sangue. Fuoriuscivano delle fiamme dalla sommità del Suo Sacro Cuore e lambivano una piccola immagine della terra. Portava una massiccia corona d’oro incastonata con file di perle, sormontata da una croce in mezzo alla quale c’era una gemma rossa”.
Dice Gesù: “Vengo a te questa notte per estendere un’ulteriore promessa ai fedeli che indosseranno la medaglia che Mi onora quale ‘Gesù, Re di Tutte le Nazioni’. Prometto solennemente a quelle anime che porteranno fedelmente questa medaglia e che quindi Mi onoreranno come Vero Re, l’immensa grazia della Mia Pace nei loro cuori e nelle loro case. Io effonderò in loro la Mia Grazia facendo fiorire la loro anima come un fiore prezioso ai Miei occhi...Prometto ad ogni anima che indossa fedelmente questa medaglia la grazia straordinaria del perdono totale dei peccati, sia mortali, che veniali, (cioè) concederò alle anime che fedelmente indosseranno questa medaglia la grazia del pentimento quotidiano, e se vi rimarranno fedeli, esso condurrà (nella via della salvezza), al perdono da parte Mia di tutti i loro peccati. Figlia mia, vengo a te quest’oggi per fare un’altra promessa a chi porterà con fede questa medaglia. Prometto alle anime che portano questa medaglia un potere speciale sul mio Sacro Cuore. Ascolterò prontamente le loro richieste e preghiere ed effonderò la Mia grazia su di loro, secondo la Mia Santissima Volontà”.                                      

Nihil Obstat - S. Ecc. Enrique Hernandez Rivera D.D. Vescovo di Caguas,Porto Rico -  15 Agosto 1993
Hochwurden Edward Santana,J.C.D.- Kanonist 
Fonte: "Canterò la Misericordia. IL DIARIO DELLA SEGRETARIA della Devozione a Gesù Re di Tutte le Nazioni"  Edizioni Segno 2008  http://www.entraevedi.org/Ineffabile%20rivelazione%20di%20GES%C3%99%20RE,%20SOVRANO%20DI%20TUTTE%20LE%20NAZIONI.pdf  (promesse complete)





Per tutte le promesse: http://elogiodelfannullone.blogspot.com/2018/06/le-promesse-della-santa-vergine-maria.html
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